E’ la mattina del 3 ottobre 2025 e diverse città italiane scendono in piazza al grido di “FreePalestine”. Uno sciopero generale per protestare ancora una volta contro una tragica condizione umanitaria a Gaza, chiedendo la libertà della Palestina.
Condizione che mobilita il mondo intero per chiedere l’arresto immediato del genocidio più grande e lungo della storia del nostro pianeta.
Spagna, Francia, America Latina, Malesia, tutti in piazza ad urlare libertà alla Palestina e stop al genocidio.
Ed in questo scenario di forte manifestazione anche Napoli urla presente. In tantissimi questa mattina sono scesi per le strade della città gridando ad alta voce lo stop dei bombardamenti a Gaza e al riconoscimento dello stato della Palestina dove negli ultimi 2 anni ha visto morire 60.000 persone, di cui 20.000 bambini.
Movimenti che non sono nati oggi ma che vanno avanti da diverso tempo, in diverse parti d’Italia e del mondo ma che si sono intensificati ulteriormente dopo il disdegno generale di fronte al blocco della Flotilla in acque internazionali da parte dei soldati israeliani. L’obiettivo di queste barche era portare cibo ed aiuti umanitari ai cittadini della striscia di Gaza, ma queste, sono stati bloccate da Israele prima di raggiungere la costa.
Episodio, ennesimo probabilmente, che ha generato ancora più rabbia verso un popolo, la Palestina, che da anni vede bombardare la propria casa senza poter far nulla.
Foto: Corteo pro Palestina al porto di Napoli



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