Lo scorso 16 ottobre, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto visita a
Napoli e ha voluto organizzare, presso la Casa del Made in Italy, un incontro dal titolo “Il saper
fare artigiano e il riconoscimento dell’IGP”, richiedendo la partecipazione e il coinvolgimento del
Consorzio Corallo e Cammeo Torrese per sottolineare l’impegno del Ministero nel percorso di
riconoscimento delle Indicazioni Geografiche Protette per i prodotti artigianali e industriali.
In primo luogo, il Ministro si è soffermato a confrontarsi con gli artigiani che, per l’occasione, hanno
mostrato dal vivo le lavorazioni oggetto dei disciplinari, ovvero quel “saper fare” antico di oltre 200
anni, fatto di gesti e di know-how che si tramandano di generazione in generazione, anche grazie
alla presenza sul territorio del Liceo Artistico “Francesco Degni”. Tra gli artigiani era presente
anche Aurora, una giovane ventenne che ha seguito il proprio percorso formativo proprio presso il
Liceo Artistico e che attualmente è già inserita in un’azienda del territorio. Aurora è il simbolo di
come quest’arte sia ancora attrattiva per le nuove generazioni, grazie anche al lavoro svolto sul
territorio per avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro, due realtà che oggi
dialogano quotidianamente.
Urso, nel corso del suo intervento, ha posto l’attenzione sull’importanza strategica dell’IGP,
richiamando quanto già avvenuto nel settore agroalimentare italiano, dove questo riconoscimento
ha rappresentato un valore aggiunto e un vantaggio competitivo per tutte quelle produzioni che
hanno creduto in questo strumento. Per questo motivo, il Ministero si è subito attivato per dare
attuazione al regolamento europeo che ha permesso, a partire dal 1° dicembre 2025, di richiedere
l’IGP anche per i prodotti artigianali e industriali, tutelandoli dalla contraffazione e dalle imitazioni.
Un lavoro corale, reso possibile anche grazie all’ottimo operato dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e
Marchi), individuato dalla normativa quale autorità competente per la fase nazionale della
procedura. Un percorso che ha permesso ai due dossier “Corallo di Torre del Greco” e “Cammeo
di Torre del Greco” di essere tra i primi in Italia a raggiungere la fase europea, l’ultimo passaggio
dell’iter, in attesa della decisione conclusiva da parte dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la
proprietà intellettuale). Attualmente l’Italia conta sei candidature in attesa di riconoscimento ma,
come ha sottolineato il Ministro, lo stesso EUIPO ha mappato circa 90 potenziali Indicazioni
Geografiche italiane candidate a questo riconoscimento.
Presenti all’incontro, tra le altre autorità, anche l’Assessore alle Attività Produttive della Regione
Campania, Fulvio Bonavitacola, che nel suo intervento ha sottolineato come l’IGP rappresenti uno
strumento di grande competitività, fondato sull’autenticità e sulla qualità, esprimendo orgoglio per il
fatto che la Campania sia attualmente la prima regione in Italia per numero di candidature
presentate.
Presente anche l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Torre del Greco, Antonio
Crispino, che nel suo intervento ha raccontato la propria esperienza personale, legata a una
tradizione tramandata di generazione in generazione. Suo padre era infatti un corallaro, così come
lo erano stati il nonno e il bisnonno. Corallo e cammei, dunque, non sono soltanto elementi
preziosi, ma raccontano una forte identità, una storia e una cultura che legano profondamente la
città di Torre del Greco alle proprie radici.
“È stato per noi motivo di grande soddisfazione poter ringraziare il Ministro per lo sforzo messo in
campo dal suo Dicastero per permetterci di arrivare a questo importante traguardo”, ha dichiarato il
Presidente del Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, Vincenzo Aucella, che ha proseguito: “Il
nostro Consorzio è nato il 2 settembre 2024 proprio con un obiettivo: il riconoscimento e la
gestione dell’IGP. Assocoral, infatti, per la propria natura giuridica, non aveva le caratteristiche
necessarie per poter richiedere questo riconoscimento. E così, grazie al supporto del nostro
Project Manager, il Dott. Fabrizio Monticelli, che ringrazio a nome dell’intera categoria, ci siamo
rimboccati le maniche e abbiamo lavorato alacremente, in un caldo agosto, tutti insieme, per
riuscire a costituire il Consorzio in tempo utile. Un lavoro che ci ha permesso di arrivare tra i primi
all’ultima fase, quella dell’EUIPO, e speriamo di essere anche tra i primi a ricevere questo
importante riconoscimento”
Fabrizio Monticelli, Project Manager del Consorzio nell’esprimere pieno apprezzamento per
l’iniziativa del Ministero ha dichiarato: “Sono orgoglioso che il Consorzio Corallo e Cammeo
Torrese sia l’apripista dell’IGP in Italia, Un’intera Città si è mobilitata intorno a questo obiettivo: la
crescita di Torre del Greco sotto un sistema di tutela che non solo salvaguardia ma valorizza
Identità, Comunità, Territorio attraverso un approccio integrato allo straordinario patrimonio
artigianale, culturale, enogastronomico, turistico, naturalistico, artistico, ambientale. È un processo
di crescita che è uscito dalle logiche “a silos” ed è entrato in un approccio olistico in cui tutti i fattori
si alimentano in maniera sinergica traendo beneficio l’uno dall’altro: una straordinaria Sfida che
oggi, grazie all’IGP abbiamo gli strumenti per affrontare e vincere”
A margine dell’incontro, la comunità di Torre del Greco ha voluto ringraziare il Ministro con un dono
speciale: un cammeo realizzato in conchiglia che riproduce fedelmente il marchio IGP, impreziosito
da inserti in corallo rosso naturale. Un oggetto simbolico che racchiude in sé entrambe le
eccellenze, corallo e cammeo, protagoniste del percorso di riconoscimento

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