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	<title>Web TV &#8211; Torrechannel.it</title>
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	<description>Portale di Informazione Vesuviana</description>
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	<title>Web TV &#8211; Torrechannel.it</title>
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		<title>IMMACOLATA-LIVE USCITA DEL CARRO</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/immacolata-live-uscita-del-carro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Avvoltoio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 08:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<item>
		<title>IMMACOLATA &#8211; RIVEDI LA DIRETTA DELLA GIRATA DEL CARRO</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/immacolata-rivedi-la-diretta-della-girata-del-carro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 17:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<item>
		<title>Pompei- Scavi: un soffio di Egitto in un retrobottega</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/pompei-scavi-un-soffio-di-egitto-in-un-retrobottega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 10:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UN SOFFIO DI EGITTO IN UN RETROBOTTEGA DI POMPEI L’ambiente di servizio dello street food restituisce un contenitore prezioso, invetriato, riutilizzato in cucina  Sull’e-journal degli scavi di Pompei pubblicato un articolo di approfondimento a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e restauro del Termopolio della Regio V   Una situla (vaso) in pasta vitrea, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div><b>UN SOFFIO DI EGITTO IN UN RETROBOTTEGA DI POMPEI</b></div>
<div><b>L’ambiente di servizio dello <i>street food </i></b><b>restituisce un contenitore prezioso, invetriato, riutilizzato in cucina </b></div>
<div><i>Sull’e-journal degli scavi di Pompei pubblicato un articolo di approfondimento a seguito dei recenti interventi di messa in sicurezza e restauro del Termopolio della Regio V</i></div>
<div><b> </b></div>
<div></div>
<div>Una situla (vaso) in pasta vitrea, con scene di caccia in stile egiziano, prodotta in Alessandria d’Egitto, stava al centro della cucina del <i>Thermopolium della Regio V</i>, lo <i>Street Food</i> scavato parzialmente nel 2020/21. Il contenitore invetriato, solitamente presente in area vesuviana come elemento pregiato di decorazione di giardini e ambienti rappresentativi, qui era stato riutilizzato evidentemente come contenitore da cucina. Le analisi successive ai restauri in corso, si spera, potranno rivelare il contenuto.</div>
<div></div>
<div>I nuovi scavi avviati nel 2023 nell’area della Regio V di Pompei, con la finalità di migliorare le condizioni di conservazione degli ambienti adiacenti al <i>Thermopolium</i>, hanno messo in luce gli ambienti di servizio e il piccolo appartamento al primo piano dove abitavano i gestori dell’attività. Nell’ambiente al piano terra con il piano cottura sono stati rinvenuti ancora al proprio posto gli strumenti utilizzati per la preparazione dei cibi (mortai, tegami) e numerose anfore vinarie di provenienza mediterranea.</div>
<div></div>
<div>“<i>Vediamo qui in atto una certa creatività nell’arredare spazi sacri e profani, cioè l’altare domestico e la cucina, con oggetti che testimoniano la permeabilità e la mobilità di gusti, stili e verosimilmente anche di idee religiose nell’Impero Romano</i>.- spiega il Direttore Gabriel  Zuchtriegel &#8211; <i>E vediamo questo fenomeno qui non a un livello elitario, ma in una retrobottega di una popina, uno street food di Pompei, vale a dire a un livello medio-basso della società locale, che si rivela però essenziale nella promozione di forme culturali e religiose orientali, tra cui i culti egiziani, ma più tardi anche il cristianesimo.”</i></div>
<div></div>
<div>Sull’e-journal degli scavi di Pompei <u><a href="https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei</a>/</u> è stato pubblicato un articolo di approfondimento circa gli interventi di cantiere che hanno interessato questi  ambienti.</div>
<div></div>
<div>Al momento dell&#8217;eruzione, il vano attiguo al <i>Thermopolium</i>  fungeva da <b>ambiente di servizio</b>. Gli spazi erano organizzati in modo funzionale: un piccolo bagno era situato a lato di un ingresso che si apriva sul vicolo cosiddetto dei Balconi, una zona era, invece, destinata allo stoccaggio di anfore e altri contenitori per la conservazione di liquidi. Lo spazio rimanente era occupato da oggetti utilizzati per la lavorazione, la cottura e la conservazione dei cibi.</div>
<div>Tra i reperti più interessanti recuperati la citata situla in <i>faience</i> riccamente decorata, testimonianza degli scambi commerciali e culturali che caratterizzavano Pompei.</div>
<div></div>
<div><b>Il piano superiore</b> all’ambiente di servizio era suddiviso in due piccole stanze, una delle quali affrescata e decorata in IV stile, con architetture prospettiche illusionistiche e un pavimento colorato di giallo. La stanza era arredata con mobili, forse in parte rivestiti da lastre marmoree policrome, e con oggetti personali conservati in cassette lignee riccamente adornate.</div>
<div>Il progetto di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di questi ambienti ha previsto anche il restauro degli apparati murari e decorativi emersi nei precedenti interventi, con l&#8217;obiettivo di preservarne la bellezza e l&#8217;integrità. Per proteggere gli ambienti dall&#8217;azione degli agenti atmosferici e conservare adeguatamente i reperti, sono state realizzate apposite coperture amovibili, progettate per integrarsi armoniosamente con il contesto archeologico. Mentre un impianto di illuminazione consentirà , mettendo in risalto i singoli dettagli, di ammirare in maniera più adeguata il contesto.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>LINK VIDEO: <a id="OWAde161c29-4ed7-3f6f-19b3-9975e2039cf9" class="x_x_x_x_OWAAutoLink" href="https://we.tl/t-PYyMT0lLV7" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable">https://we.tl/t-PYyMT0lLV7</a></div>
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		<item>
		<title>Pompei fu rioccupata dopo la distruzione del 79 d.C. : emergono nuove tracce dal cantiere dell’Insula Meridionalis</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/pompei-fu-rioccupata-dopo-la-distruzione-del-79-d-c-emergono-nuove-tracce-dal-cantiere-dellinsula-meridionalis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 14:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Dati dimostrano che la vita continuava dopo la catastrofe, ma in scavi precedenti spesso sono stati ignorati: storia rimossa da recuperare.” Pompei fu rioccupata dopo l’eruzione del 79 d.C. Sopravvissuti che non avevano modo di ricominciare una nuova vita altrove, ma verosimilmente anche persone provenienti da altri luoghi, senza dimora, in cerca di un posto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><b>“Dati dimostrano che la vita continuava dopo la catastrofe, ma in scavi precedenti spesso sono stati ignorati: storia rimossa da recuperare.”</b></div>
<div>Pompei fu rioccupata dopo l’eruzione del 79 d.C. Sopravvissuti che non avevano modo di ricominciare una nuova vita altrove, ma verosimilmente anche persone provenienti da altri luoghi, senza dimora, in cerca di un posto dove insediarsi e con la speranza di ritrovare oggetti di valore, avevano provato a rioccupare l’area devastata dall’evento vulcanico. Una situazione precaria e disorganizzata, quella che vedeva riaffiorare tracce di vita sulla città di Pompei, protrattasi fino al V secolo quando poi l’area venne completamente abbandonata.</div>
<div>Sono ipotesi, già avanzate in passato, che sembrano essere confermate da dati e tracce emersi nell’ambito dei lavori di “Messa in sicurezza, restauro e consolidamento dell’Insula Meridionalis di Pompei”. Come pubblicato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei <a href="https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/ </a>si tratta di testimonianze di persone che tornarono sul luogo del disastro e che a un certo punto cominciarono ad abitare stabilmente tra le rovine dei piani superiori riaffioranti ancora tra la cenere. Così, nelle antiche case e strutture ritornava la vita, ma gli ambienti che una volta erano al pianterreno ora diventavano scantinati e caverne, dove si allestivano focolari, forni e mulini.</div>
<div>Si stima che Pompei avesse almeno 20mila abitanti nel 79 d.C., ma la percentuale delle persone che persero la vita durante l’eruzione è tuttora dibattuta. Sono all’incirca 1300 le vittime ritrovate dall’inizio degli scavi, dal 1748 a oggi. Con due terzi della città antica portata alla luce, la cifra potrebbe sembrare relativamente bassa, intorno al 10%. Tanti altri potrebbero aver perso la vita al di fuori del centro urbano, mentre tentavano di allontanarsi dall’epicentro della catastrofe. Sicuramente ci furono dei sopravvissuti, come fanno intuire anche iscrizioni con nomi pompeiani da altri centri campani. Ma evidentemente non tutti avevano i mezzi per ricominciare una nuova vita altrove. Si potrebbe spiegare così il perché alcuni abitanti siano tornati nella città distrutta, di cui comunque si intuivano ancora i piani superiori degli edifici.</div>
<div>Agli antichi abitanti si potrebbero essere aggiunti altri arrivati, che non avevano nulla da perdere. Inizialmente si viveva in una specie di deserto di cenere, ma presto la vegetazione tornò a prosperare.</div>
<div>Oltre a un posto per vivere, Pompei offriva la possibilità di scavare nel sottosuolo, dove si potevano trovare oggetti di valore, anche se ogni tanto ci si poteva imbattere nel corpo di una vittima in decomposizione.</div>
<div>Tale situazione, un po’ improvvisata per non dire anarchica, era forse il motivo per cui l’imperatore Tito mandò due ex consoli quali curatores Campaniae restituendae: oltre a promuovere una rifondazione di Pompei e Ercolano, avevano il compito di occuparsi dei beni di chi non aveva lasciato eredi per darli alle “città afflitte”. Tuttavia, il tentativo di rifondazione fu un fallimento, in quanto il sito non diventò mai più il centro vitale che era stato prima dell’eruzione. Piuttosto, a giudicare dai dati archeologici, doveva essere un agglomerato dove le persone vivevano in condizioni precarie e senza le infrastrutture e i servizi tipici di una città romana. Ciò non impedì che questa forma di insediamento si protraesse fino alla tarda età antica, ovvero fino al V secolo d.C., quando, forse in concomitanza con un’altra devastante eruzione (detta “di Pollena”), venne definitivamente abbandonata.</div>
<div>“<i>L’episodio epocale della distruzione della città nel 79 d.C. ha monopolizzato la memoria – </i>commenta il direttore del sito e co-autore dell’articolo sui nuovi ritrovamenti, Gabriel Zuchtriegel<i> – Nell’entusiasmo di raggiungere i livelli del 79, con affreschi meravigliosamente conservati e arredi ancora intatti, le tracce flebili della rioccupazione del sito sono state letteralmente rimosse e spesso spazzate via senza alcuna documentazione. Grazie ai nuovi scavi il quadro diventa ora più chiaro: riemerge la Pompei post 79, più che una città un agglomerato precario e grigio, una specie di accampamento, una favela tra le rovine ancora riconoscibili della Pompei che fu. Noi archeologi in questi casi ci sentiamo come gli psicologi della memoria sepolta nella terra: tiriamo fuori le parti rimosse dalla storia, e questo fenomeno ci dovrebbe indurre a una riflessione più ampia sull’inconscio archeologico, su tutto ciò che viene rimosso o obliterato o rimane nascosto, all’ombra di altre cose apparentemente più importanti</i>.”</div>
<div></div>
<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=BIFd3MpmSmM">https://www.youtube.com/watch?v=BIFd3MpmSmM</a></div>
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		<item>
		<title>Cicciano &#8211; Avviati i lavori per il rifacimento del collettore fognario [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/cicciano-avviati-i-lavori-per-il-rifacimento-del-collettore-fognario-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 14:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importanti opere alla rete fognaria, frutto della sinergia tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, stanno interessando anche il comune di Cicciano. Sono partiti, infatti, i lavori di rifacimento del collettore emissario misto a servizio della rete fognaria comunale. L’intervento, compreso nel programma dedicato all’Area Nolana, ha l’obiettivo di riqualificare interamente tale infrastruttura, migliorando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Importanti </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">opere </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">alla rete fognaria, frutto della sinergia tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, stanno interessando</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> anche</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> il comune di</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Cicciano</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> Sono partiti</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, infatti,</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">i lavori di rifacimento del collettore </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">emissario misto a servizio della rete fognaria </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">comunale. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">L’intervento, compreso nel programma dedicato all’Area Nolana, ha l’obiettivo di riqualificare</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> interamente </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">tale </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">infrastruttura</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, migliorando l’efficienza della rete fognaria e risolvendo le criticità legate ai frequenti allagament</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">i, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">riconducibili </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">in parte </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">l’obsolescenza </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">del </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">collettore </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">originario</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> e in parte al </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">malfunzionamento dello scaricatore di piena adiacente alla vasca </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">di laminazione</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> denominata</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> “</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Fellino</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">”. </span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Questa mattina, il sopralluogo sull’area di cantiere per condividere con la comunità </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">obiettivi e modalità operative</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Presenti</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> l’Assessore all’</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">mbiente</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> del comune di Cicciano</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Raffaele Acierno, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola,</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">e il Vicepresidente della VII Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile della Regione Campania, Massimiliano Manfredi.  </span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Ringrazio </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">G</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">ori, la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano per l’avvio di questi importanti interventi. Siamo molto soddisfatti di questo passo in avanti. Il rifacimento del collettore di Cicciano era un progetto molto atteso dalla comunità </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">e </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">darà ulteriore valore ai nostri territori</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” dichiara l’Assessore all’Ambiente, Raffaele Acierno. </span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Per ottimizzare la funzionalità della rete</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Gori è al lavoro </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">con </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">numerosi </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">interventi</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, tra cui la d</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">emolizione del collettore esistente e </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">la </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">sostituzione dello stesso, per l’intera estensione, con due tubazioni che migliorano il deflusso delle acque bianche verso la vasca Fellino</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">; la r</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">ealizzazione di un nuovo scaricatore di piena</span></span> <span class="s10"><span class="bumpedFont15">per separare le acque reflue e di prima pioggia dalle portate pluviali eccedenti</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">; la p</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">osa di una nuova condotta, parallela al collettore principale, che immette le acque reflue provenienti dal comune di Cicciano, e pari a 1132 A</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">bitanti Equivalenti</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">, nel collettore comprensoriale diretto al depuratore di Boscofangone</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> e la r</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">iqualificazione del pozzetto di arrivo delle acque nere</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">I lavori a Cicciano rientrano nei programmi di intervento dedicati all’area Nolana</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">. Stiamo lavorando per </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">risolvere in maniera strutturale l’annoso problema degli allagamenti, restituendo piena fruibilità e sicurezza ai cittadini di questo territorio meraviglioso. </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Queste opere sono </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">frutto di un lavoro sinergico che vede la Regione Campania costantemente presente e impegnata, insieme </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">a Gori, </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">all’Ente Idrico Campano e alle amministrazioni locali, che a Cicciano come altrove non fanno mai mancare il loro prezioso supporto logistico e amministrativo</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” dichiara il Presidente di Gori, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Sabino De Blasi</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Le opere inaugurate oggi rappresentano l’ennesima dimostrazione concreta di una nuova visione politica della Regione Campania e dell’Ente Idrico Campano: una visione che mette al centro la valorizzazione e la </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">tutela di tutti i territori, nessuno escluso. Con i nostri investimenti stiamo intervenendo nei 75 comuni del distretto, adottando strategie mirate in base alle specifiche esigenze. La vera novità è che oggi non ci limitiamo a differenziare le strategie: le accompagniamo con risorse economiche importanti, capaci di garantire pari diritti, pari servizi e pari dignità a tutti i cittadini. È a loro che dobbiamo risposte concrete e il nostro impegno quotidiano, per meritarne fino in fondo la fiducia</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">” sottolinea </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Raffaele Coppola, </span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15">Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano. </span></span></p>
<p class="s11" style="text-align: justify;"><span class="s10"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">Con l’intervento previsto nell’ambito del programma di Gori per l’Area Nolana, si compie un passo fondamentale verso una gestione più moderna, efficiente e sostenibile delle infrastrutture idriche del nostro territorio. L’opera di riqualificazione del collettore emissario rappresenta non solo una risposta concreta alle criticità storiche legate agli allagamenti e al degrado delle strutture esistenti, ma soprattutto un esempio virtuoso di pianificazione e visione a lungo termine. L’Ente Idrico Campano sostiene con convinzione questo progetto, che si inserisce in una strategia più ampia di resilienza infrastrutturale, messa in sicurezza ambientale e tutela della salute pubblica. La distrettualizzazione dei sistemi fognari e il completamento delle reti comprensoriali sono obiettivi prioritari per garantire ai cittadini servizi idrici di qualità, ridurre il rischio idrogeologico e valorizzare il patrimonio ambientale locale&#8221;</span></span><span class="s10"><span class="bumpedFont15"> il commento del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.</span></span></p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/Ea86feQO7kg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation"></iframe></p>
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		<title>Pompei &#8211; La Casa di Elle e Frisso [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/pompei-la-casa-di-elle-e-frisso-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 10:43:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA CASA di ELLE e FRISSO Gli ultimi momenti di Pompei. Cronaca di un tentativo di salvezza   Pubblicato l’articolo scientifico sull’E-journal degli scavi di Pompei con i risultati delle recenti indagini Il letto di traverso a sbarrare la porta della camera da letto per proteggersi dalla furia del Vesuvio, i resti di alcune vittime [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><b>LA CASA di ELLE e FRISSO</b></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Gli ultimi momenti di Pompei. Cronaca di un tentativo di salvezza</b></div>
<div style="text-align: justify;"><b> </b></div>
<div style="text-align: justify;"><b>Pubblicato l’articolo scientifico sull’E-journal degli scavi di Pompei</b></div>
<div style="text-align: justify;"><b>con i risultati delle recenti indagini</b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il letto di traverso a sbarrare la porta della camera da letto per proteggersi dalla furia del Vesuvio, i resti di alcune vittime e gli oggetti quotidiani, segnali di una vita, poi bruscamente interrotta e che ancora una volta raccontano l’unicità di Pompei e dei suoi ultimi istanti prima della fine.</div>
<div style="text-align: justify;">È la scena che si è palesata con il recente scavo della <b>casa di Elle e Frisso </b>lungo via del Vesuvio, e che restituisce la cronaca dei tentativi degli abitanti della dimora per salvarsi dall’ eruzione in corso.</div>
<div style="text-align: justify;">Gli approfondimenti scientifici su questo recente scavo sono stati pubblicati oggi<b><i> </i></b>sull’E-Journal degli scavi di Pompei <u><a id="OWAa2350696-2b2f-89ee-cec4-40e8ee8d4dd5" class="xmprfx_x_x_x_x_x_OWAAutoLink" title="https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/" href="https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-linkindex="0" data-auth="NotApplicable">https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/</a></u></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La casa di Elle e Frisso, dal nome del quadro mitologico rinvenuto in uno degli ambienti, è ubicata vicino alla Casa di Leda e il cigno, già documentata nel 2018. Entrambe sono state oggetto di interventi di scavo conseguente ai lavori di consolidamento e tutela dei fronti perimetrali tra l’area scavata e non, e di miglioramento dell’assetto idrogeologico, e successivamente a interventi di restauro e di valorizzazione che ne consentiranno presto la fruizione al pubblico.</div>
<div style="text-align: justify;">I principali ambienti portati in luce oltre all’ingresso, sono l’atrio con<i> impluvium</i> (vasca di raccolta delle acque), una camera da letto (<i>cubiculum</i>), una sala da banchetto (<i>triclinium</i>) con pareti riccamente decorate, e un vano con una tettoia e un’apertura al centro per il passaggio dell’acqua piovana.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Proprio questa apertura potrebbe aver determinato l’ingresso dei lapilli che cascavano a pioggia all’interno della casa durante le prime fasi dell’eruzione, e da cui le vittime, oggi rinvenute, avevano provato a proteggersi rifugiandosi in un ambiente, sbarrato con un letto. Di quest’ultimo è stato possibile riprodurre il calco, dopo aver individuato nella cenere solidificatasi dei vuoti, formatisi a seguito della decomposizione organica del legno. All’interno dei vuoti è stato versato il gesso per ricostruire la forma del letto conservato come impronta nella cenere.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Nel corso dello scavo sono emersi anche i resti di almeno <b>quattro individui, tra i quali un bambino</b>. A quest’ultimo probabilmente doveva appartenere la bulla<b> in bronzo</b> qui ritrovata, ovvero un amuleto che veniva fatto indossare ai figli maschi fino al raggiungimento dell’età adulta.<br />
Tra i vari altri <b>oggetti rinvenuti anche un deposito di anfore,</b> stipato in un sottoscala con funzione di dispensa, alcune delle quali adibite al contenimento del <i>garum,</i> una salsa di pesce molto diffusa; e <b>un set di vasellame in bronzo,</b> composto da un attingitoio, una brocca monoansata, un vaso a paniere e una coppa a conchiglia.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Alcuni elementi, quali le soglie asportate, l’assenza in alcuni punti di decorazione, le tracce di taglio di porzioni di muratura nell’ingresso della casa lasciano supporre che la casa fosse interessata, al momento dell’eruzione, da interventi di ristrutturazione. Tuttavia continuò ad essere occupata dai suoi abitanti che colti dall’eruzione, preferirono non allontanarsi dall’abitazione, trovando qui la morte.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">“<i>Scavare a Pompei e visitarla vuol dire confrontarsi con la bellezza dell’arte ma anche con la precarietà della vita di tutti noi. – </i>dichiara il Direttore del Parco, <b>Gabriel Zuchtriegel<i> </i></b><i>&#8211; In questa piccola casa meravigliosamente decorata abbiamo trovato le tracce degli abitanti che hanno cercato di salvarsi, bloccando l’ingresso di un piccolo ambiente con un letto di cui abbiamo realizzato il calco. Questo perché dall’apertura del tetto dell’atrio entravano i lapilli, le pietre vulcaniche che rischiavano di invadere lo spazio. Non ce l’hanno fatta, alla fine è arrivata la corrente piroclastica, un violento flusso di cenere caldissima che ha riempito qui, come altrove, ogni ambiente, le scosse sismiche avevano già prima fatto crollare molti edifici. Un inferno che colpì questa città il 24 agosto 79 d.C., di cui ancora oggi troviamo le tracce”.</i></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il<b> quadro mitologico</b> che dà il nome alla casa era nel pannello centrale di una parete del triclinio. Raffigura Frisso in sella al Crisomallo e la sorella Elle poco prima dell’annegamento. Il mito racconta che Elle e Frisso si salvarono dalla persecuzione di Ino volando in groppa ad un montone dal vello d’oro ma, durante il tragitto, Elle cadde nel mare che così prese il nome di Ellesponto. Nell’affresco è raffigurato il tragico momento della morte della fanciulla mentre tende la mano al fratello in cerca di aiuto. La raffigurazione del racconto mitologico è un esempio di un immaginario diffuso di tragedie di uomini e donne, ragazze e ragazzi, vittime di cataclismi vari, anche se non si può trascurare che nel I sec. d.C. queste storie non hanno più la valenza religiosa e culturale, che invece avevano avuto nell’età arcaica e classica. Dobbiamo supporre, dunque, che la loro funzione nelle case dei ceti medio e alto era principalmente l’intrattenimento, l’esibizione dello status economico e culturale, la “bellezza”, che traspare anche in questa domus di medie dimensioni.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"> <b>Video youtube:</b> <u><a id="OWAc86afdad-1392-8eec-a412-403a9316d6f9" class="xmprfx_x_x_x_x_x_anchor-url xmprfx_x_x_x_x_x_OWAAutoLink xmprfx_x_x_x_x_x_elementToProof" title="https://youtu.be/R_SJmeOMvuc" href="https://youtu.be/R_SJmeOMvuc" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-linkindex="3" data-original-url="https://youtu.be/R_SJmeOMvuc" data-auth="NotApplicable">https://youtu.be/R_SJmeOMvuc</a></u></div>
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		<title>Torre del Greco &#8211; L&#8217;uscita del carro dell&#8217;Immacolata dalla Basilica [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/torre-del-greco-luscita-del-carro-dellimmacolata-dalla-basilicavideo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2024 09:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Torre del Greco- L&#8217;uscita del carro dell&#8217;Immacolata dalla Basilica[VIDEO]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli &#8211; Monza: 2-0. Politano e Kvaratskhelia regalano la vetta agli azzurri [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/napoli-monza-2-0-politano-e-kvaratskhelia-regalano-la-vetta-agli-azzurri-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Liborio Avvoltoio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 22:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[monza]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/lqqa-4UYWFs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Sorrento &#8211; Dismesso il depuratore di Marina Grande [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/sorrento-dismesso-il-depuratore-di-marina-grande-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Avvoltoio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 14:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.torrechannel.it/?p=150526</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dismesso il depuratore di Marina Grande a Sorrento. L’impianto, trasferito in gestione a Gori nel 2002 e oggetto di numerosi lavori di adeguamento e rifunzionalizzazione che lo hanno reso in grado di operare per oltre un ventennio, chiude definitivamente. Grazie agli interventi progettati ed eseguiti da Gori, infatti, i reflui provenienti daparte del territorio comunale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Dismesso i</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">l depuratore di Marina Grande a Sorrento</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. L’impianto</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">trasferito in gestione a Gori </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">nel 2002 e </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">oggetto di </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">numerosi lavori </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">di adeguamento e rifunzionalizzazione</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> che lo hanno reso in grado di operare per oltre un ventennio</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, chiude definitivamente</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. Grazie agli </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">interventi </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">progettati</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> ed eseguiti</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> da Gori</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, infatti, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">i </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">reflui provenienti da</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">parte del </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">territorio comunale</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">di Sorrento</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">sono </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">adesso </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">collettati all’impianto di Punta Gradelle</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">un depuratore all’avanguardia</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">realizzato dalla Regione Campania e da marzo 2023 entrato in gestione Gori, con un trattamento depurativo di ultrafiltrazione di ultima generazione. </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Un intervento storico per la Penisola Sorrentina ed il Golfo di Napoli e </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">un passo importante verso la valorizzazione del territorio, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">celebrato stamane insieme al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha anche effettuato un sopralluogo presso alcune delle infrastrutture realizzate. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Un&#8217;opera strategica </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">per il nostro territorio. </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Abbiamo realizzato un tunnel che consente di collegare la rete fognaria del comune di Sorrento al</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">l’impianto </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">di Punta Gradelle</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, completando lo schema depurativo del</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">la </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Penisola Sorrentina</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">. L’opera è parte del progetto più generale della Regione Campania che punta </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">a ren</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">dere balneabile tutta la fascia costiera</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">dal Volturno fino a Sapri. Tra i punti più delicati c’era il Golfo di Napoli</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, a causa</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> dello sversamento del fiume Sarno, dove siamo intervenuti potenziando i depuratori dei comuni di Angri e di Scafati</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">stiamo attualmente lavorando anche per il collettamento dei reflui di Torre del Greco</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, al fine di </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">raggiungere</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> un </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">risultato straordinario per le nostre coste</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">dichiara il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">A seguire, la presentazione degli interventi presso il Teatro Tasso, con un approfondimento dedicato alle altre opere realizzate in Penisola Sorrentina. Presenti anche il Sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">la funzionaria della Soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, Brunella Como, il </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola,</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo. L’evento, moderato dal giornalista Antonino Pane,</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">ha rappresentato un momento di condivisione con la comunità. Hanno partecipato, infatti, oltre 200 </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">studenti provenienti dalle scuole superiori del territorio, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">insieme ai </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">rappresentanti d</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">elle istituzioni e delle </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">associazioni ambientaliste, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">ai sindaci</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> e </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">ai cittadini</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla sinergia tra la nostra amministrazione comunale, la Regione Campania, l&#8217;Ente Idrico Campano e Gori </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">–</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">sottolinea il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> &#8211; Un grazie ai miei concittadini che hanno sopportato in questi anni, con grande senso di responsabilità, i disagi legati ai cantieri. Abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo di liberare Marina Grande, uno dei borghi probabilmente più belli d&#8217;Italia, imprigionata dagli anni Cinquanta in una geografia dei luoghi che non le apparteneva. A noi, ora, il compito di progettare, attraverso la rifunzionalizzazione degli spazi, la strada per un definitivo rilancio, per la vivibilità dell’area e per il benessere dei suoi abitanti</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">&#8220;.</span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">La realizzazione di questi interventi rappresenta u</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">n eccellente risultato collettivo, raggiunto grazie alla sinergia tra territorio e istituzioni</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">. Le Bandiere Blu che sventolano in Penisola Sorrentina</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">testimoniano il nostro impegno concreto e </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">gratifica</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">no</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> anche</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> gli </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">sforzi per il risanamento del fiume Sarno e il recupero della piena balneabilità nel </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">G</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">olfo di Napoli, attraverso il completamento delle reti fognarie e il potenziamento del servizio depurativo.</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> Lavoriamo </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">per restituire </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">ai cittadini la bellezza originaria dei nostri luoghi, contribuendo al</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">la tutela delle risorse e </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">al </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">rilancio</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> turistico</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">le parole del Presidente di Gori, Sabino De Blasi. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> ed archeologici</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Gori ha elaborato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">una soluzione progettuale </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">che ha consentito un basso impatto sul tessuto urbano</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, coniugando </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">tutela dell&#8217;ambiente </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">d ottimizza</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">zione </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">del servizio</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. È stato così garantito </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">il recupero paesaggistico </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">di M</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">arina </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">G</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">rande</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">grazie alla dismissione d</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">el </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">depuratore </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">situato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">proprio </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">alle spalle del </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">borgo marinaro</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. Dopo attenti studi e valutazioni, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">è stat</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> realizzat</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">o</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">un</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> collettore fognario </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">di</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> circa</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">530 </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">metri</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">situato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">all’interno di una galleria</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">per </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">con</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">entire </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">il convogliamento a gravità dei reflui al depuratore di Punta Gradelle.</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">La realizzazione di questo tunnel</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> di</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">sotto</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> del centro storico di Sorrento,</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> ha richiesto una serie di fasi lavorative altamente specializzate</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, a cominciare da </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">uno studio geotecnico approfondito</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> per esaminare le </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">caratteristiche del </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">sottosuolo</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">senza trascurare la logistica connessa alla gestione del cantiere</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">in considerazione dei limitati spazi esistenti</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Oltre alle opere in sottosuolo</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">stat</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">o</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">rifunzionalizzato</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> l&#8217;impianto di sollevamento </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Marina Grande</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> e ne </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">è stato </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">costruito </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">un</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">o </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">nuovo </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">all’interno</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15"> del vecc</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">h</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">io depuratore</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">; </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">sono stati </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">poi </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">realizzati nuovi </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">tratti di rete fognaria </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">per convogliare i reflui </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">nel nuovo collettore </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">in galleria. </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">Tutti i lavori sono stati condotti con forte e costante </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">sinergia con la Soprintendenza A</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">rcheologia </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">B</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">elle </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">rti e </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">aesaggio </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">per l’Area Metropolitana di Napoli, </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">visti </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">gli importanti </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">ritrovamenti rinvenuti in fase di scavo</span></span> <span class="s13"><span class="bumpedFont15">in </span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">iazza della Vittoria e su Corso Italia</span></span><span class="s13"><span class="bumpedFont15">. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s15"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Questa giornata testimonia il grande lavoro che stiamo facendo</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">ormai da qualche anno</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">per </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">uno dei territori più belli del mondo</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">bbiamo il diritto e il dovere </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">dare il nostro contributo affinché questo continui ad essere il volto più bello</span></span> <span class="s15"><span class="bumpedFont15">non solo della Campania</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">ma anche dell’Italia. </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Oggi celebriamo </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">una tappa importante di un percorso </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">che continuerà. </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Sappiamo che ci sono ancora delle criticità ma </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">siamo consapevoli </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">di avere l’energia e la competenza</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> per risolverle</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">, insieme alle amministrazioni comunali</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">” </span></span><span class="s12"><span class="bumpedFont15">il commento del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola. </span></span></p>
<p class="s14" style="text-align: justify;"><span class="s13"><span class="bumpedFont15">“</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">Questo intervento non solo contribuisce alla valorizzazione del paesaggio e alla tutela dell&#8217;ecosistema marino, ma anche alla creazione di un ambiente più salubre e gradevole per i residenti e per i visitatori. La scelta di realizzare un tunnel sotterraneo per il convogliamento a gravità dei reflui dimostra un approccio </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">innovativo e attento all&#8217;ambiente, garantendo al contempo un&#8217;adeguata gestione del servizio idrico. </span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">L’impegno del Governatore Vincenzo De Luca e l</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">a sinergia tra Ente Idrico Campano, Regione Campania e Gori</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> s</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">i sono rivelate</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">ancora una volta virtuos</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">e</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> e fondamental</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s15"><span class="bumpedFont15"> per portare a termine questo progetto ambizioso che, oltre a migliorare la qualità della vita per i cittadini, permetterà il recupero e la riqualificazione del suggestivo borgo di Marina Grande”</span></span> <span class="s12"><span class="bumpedFont15">conclude il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo. </span></span></p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/ja3sqAGO2kA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation"></iframe></p>
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		<title>Azioni per l&#8217;Acqua &#8211; Visita al serbatoio di via Montedoro e presentazione degli interventi per il risanamento della rete idrica [IMMAGINI E INTERVISTE]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tommaso Avvoltoio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 16:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Torre del Greco]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azioni per l&#8217;Acqua &#8211; Visita al serbatoio di via Montedoro e presentazione degli interventi per il risanamento della rete idrica [IMMAGINI E INTERVISTE ] &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Azioni per l&#8217;Acqua &#8211; Visita al serbatoio di via Montedoro e presentazione degli interventi per il risanamento della rete idrica [IMMAGINI E INTERVISTE ]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/9vFQbVqoeSo?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation"></iframe></p>
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		<title>Torre del Greco &#8211; Fugge in mare perché ha violato l&#8217;obbligo di soggiorno: arrestato 32enne [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/torre-del-greco-fugge-in-mare-perche-ha-violato-lobbligo-di-soggiorno-arrestato-32-enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Torre del Greco]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ha scelto il mare come via di fuga. Quello di Torre del Greco, mosso per il mal tempo. Una decisione dettata dal provvedimento a cui era sottoposto. E.C., 32enne di Ponticelli e sorvegliato speciale, aveva l’obbligo di soggiorno nel comune di Napoli. I carabinieri della stazione di Torre del Greco Capoluogo e quelli del nucleo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha scelto il mare come via di fuga. Quello di Torre del Greco, mosso per il mal tempo.<br />
Una decisione dettata dal provvedimento a cui era sottoposto.<br />
E.C., 32enne di Ponticelli e sorvegliato speciale, aveva l’obbligo di soggiorno nel comune di Napoli.<br />
I carabinieri della stazione di Torre del Greco Capoluogo e quelli del nucleo operativo e radiomobile di Torre Del Greco lo hanno individuato lungo la litoranea torrese.<br />
Non avendo altra scelta che fuggire in senso opposto alle pattuglie o andargli incontro, l&#8217;uomo ha optato per una terza possibilità: la vastità del mar Tirreno.<br />
Si è buttato in acqua ed è rimasto a guardare i militari sulla spiaggia che più volte gli hanno intimato di tornare sulla terra ferma.<br />
Il 32enne non ha voluto sentire ragioni ed è rimasto fermo, con l’acqua fino al busto ma poco lontano dalla riva.<br />
I carabinieri si sono lanciati in mare e, nonostante un tentativo di resistenza, hanno ammanettato il fuggitivo.<br />
L&#8217;uomo è ora in carcere, in attesa di giudizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/358276276709632">IL VIDEO</a></p>
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		<title>Napoli &#8211; Union Berlino 1-1: le interviste a Rrahmani, Raspadori e Bonucci dalla mixed zone [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/napoli-union-berlino-1-1-le-interviste-a-rrahmani-raspadori-e-bonucci-dalla-mixed-zone-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 22:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito le interviste realizzate nel post partita Napoli- Union Berlino &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito le interviste realizzate nel post partita Napoli- Union Berlino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/jDtHUCCjQj4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation"></iframe></p>
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		<title>Castellammare di Stabia &#8211; Duro colpo al clan Cesarano: 18 persone in manette [VIDEO]</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/castellammare-di-stabia-duro-colpo-al-clan-cesarano-18-persone-in-manette-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 07:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CASTELLAMMARE DI STABIA: operazione dei Carabinieri, duro colpo al clan Cesarano. 18 persone in manette. Tra le vittime di estorsione un parente del narco-trafficante internazionale Raffaele Imperiale Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal GIP del tribunale di Napoli su richiesta della DDA [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">CASTELLAMMARE DI STABIA: operazione dei Carabinieri, duro colpo al clan Cesarano. 18 persone in manette. Tra le vittime di estorsione un parente del narco-trafficante internazionale Raffaele Imperiale</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal GIP del tribunale di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 18 persone ritenute appartenenti al clan “Cesarano”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli svariati reati contestati anche quello di estorsione aggravata dal metodo mafioso commessa ai danni di imprenditori e negozianti dell’area stabiese. Tra le vittime anche un familiare del collaboratore di giustizia Raffaele Imperiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa notte, a Castellammare di Stabia (Na), Pompei (Na) e nelle province di Brescia e di Pisa, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 18 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione armata di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto illegale di arma clandestina aggravato dal metodo mafioso, rapina aggravata dal metodo mafioso, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.<br />
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno avuto origine nel giugno del 2020, all’indomani della chiusura di una prima tranche di investigazioni che aveva consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico di 16 indagati, accusati a vario titolo di aver dato vita ad un gruppo criminale, originariamente incardinato nel clan Cesarano che, sfruttando la momentanea assenza di una vera e propria leadership all’interno del sodalizio, si sarebbe organizzato allo scopo di assoggettare al suo controllo parte del territorio della città di Castellammare di Stabia, ponendo in essere una serie di estorsioni in danno di commercianti ed attività imprenditoriali della zona e, parallelamente, avviando una florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti. La citata indagine aveva condotto all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai militari dell’Arma nell’ottobre del 2021 ed anche alla condanna di alcuni imputati che nel frattempo hanno definito la propria posizione con il rito abbreviato. Il prosieguo delle attività investigative è stato invece indirizzato agli aspetti associativi ed ha permesso di raccogliere gravi indizi circa l’attuale operatività del clan Cesarano, quale associazione armata di tipo mafioso avente per scopo la commissione dei delitti di estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione di armi, finalizzata all’acquisizione del controllo delle attività illecite e lecite di Castellammare di Stabia, di Pompei e delle zone limitrofe.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle indagini sono stati poi acquisiti gravi indizi di reità in ordine alla commissione di numerose estorsioni nell’area stabiese, perpetrate ai danni di attività imprenditoriali, attività ricettive, attività commerciali e negozi. Nella morsa del clan sarebbe finito anche un familiare di IMPERIALE Raffaele (<a class="matchTooltip">oggi</a> collaboratore di giustizia), titolare di un’impresa edile, che, di fronte alla richiesta di 50000,00 euro da parte di un affiliato del clan, avrebbe invocato l’intervento del noto narcotrafficante, all’epoca latitante: quest’ultimo, per il tramite di vari emissari riconducibili ad alcuni sodalizi criminali campani, avrebbe contattato C.V. che avrebbe preso le distanze dal suo affiliato.<br />
Le risultanze delle attività investigative hanno anche permesso di ricostruire il tentativo degli indagati di ripulire i proventi delle attività illecite conseguite nel contesto associativo mediante il loro reinvestimento in beni mobili e in settori imprenditoriali di natura lecita come quello del noleggio auto, quello nautico e quello edile- immobiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.</p>
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