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	<title>bosnia &#8211; Torrechannel.it</title>
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		<title>Italia &#8211; I rigori condannano gli Azzurri, è la Bosnia a volare al Mondiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:01:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stavolta se possibile fa ancora più male. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, la Nazionale resta fuori anche dal Mondiale americano. Non bastano il cuore e il carattere di un’Italia che, in inferiorità numerica per ottanta minuti, sfiora per due volte il colpo del ko dopo il gol del vantaggio di Kean, facendosi raggiungere a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stavolta se possibile fa ancora più male. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, la Nazionale resta fuori anche dal Mondiale americano. Non bastano il cuore e il carattere di un’Italia che, in inferiorità numerica per ottanta minuti, sfiora per due volte il colpo del ko dopo il gol del vantaggio di Kean, facendosi raggiungere a dieci minuti dal novantesimo. Non bastano le parate in serie di uno strepitoso Donnarumma, le corse a perdifiato di Barella, Tonali e di uno scatenato Palestra. Gli Azzurri possono recriminare per le occasioni mancate sull’1-0 da Esposito e Dimarco, ma anche per la mancata espulsione ai supplementari di Muharemovic, autore di un fallo analogo a quello che nel finale di primo tempo era costato il rosso a Bastoni.</p>
<p style="text-align: justify;">“Fa male – le dichiarazioni a caldo di Gattuso – ma sono orgoglioso dei miei ragazzi, non si meritavano una batosta così per l&#8217;amore che ci hanno messo. Hanno sorpreso anche me per l’attaccamento alla maglia. È una mazzata, penso che oggi sia stato ingiusto uscire. Personalmente chiedo scusa perché non ce l&#8217;ho fatta, oggi parlare del mio futuro non è importante. Oggi era importante andare ai Mondiali, ci dispiace&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del match sono arrivate anche le parole del presidente federale Gravina: “Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi, che meritano grande rispetto da parte di tutti. Devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è stato ed è un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi. La parte tecnica è da salvaguardare al 100%, per la parte politica c&#8217;è la sede preposta. Ho chiesto di convocare un Consiglio federale la settimana prossima, sono valutazioni che faremo al nostro interno”.</p>
<p style="text-align: justify;">SUBITO KEAN. Gattuso conferma l’undici sceso in campo con l’Irlanda del Nord puntando ancora sul tandem offensivo composto da Kean e Retegui. Un altro attaccante, l’eterno Edin Dzeko, è il leader di una Bosnia che schiera anche altri due volti noti del nostro campionato, i difensori di Atalanta e Sassuolo Kolasinac e Muharemovic. Parte invece dalla panchina Kerim Alajbegovic, il classe 2007 del Salisburgo decisivo con il suo ingresso in campo nella semifinale con il Galles.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ‘Bilino Polje’ è una bolgia, i ritmi sono subito alti. E la Bosnia non sta a guardare. La prima conclusione è dei padroni di casa, Donnarumma blocca il destro senza troppe pretese di Demirovic. L’Italia però passa al 15’: Vasilj pasticcia e rinvia addosso a Barella, che serve l’accorrente Kean. Il destro a giro di prima intenzione dell’attaccante della Fiorentina è forte e preciso, il pallone finisce la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. E’ il tredicesimo gol in Nazionale per Moise, il sesto consecutivo. La Bosnia accusa il colpo, ma prova a reagire e Donnarumma vola per respingere la botta da fuori di Basic. Poi si ripete bloccando la girata di testa di Katic. Sul fronte opposto Retegui impegna a terra Vasilj. Non c’è un attimo per rifiatare.</p>
<p style="text-align: justify;">AZZURRI IN DIECI. I problemi per l’Italia arrivano dalla destra, dove Bajraktarevic è di gran lunga il più ispirato dei suoi. Al 39’ l’attaccante del PSV crossa sulla testa di Demirovic, che da buona posizione manda a lato. Due minuti dopo l’episodio che cambia la partita: Bastoni in scivolata ferma fallosamente Memic lanciato a rete, Turpin non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso. Gattuso toglie Retegui per inserire Gatti, il 3-5-2 dell’Italia diventa di fatto un 5-3-1. All’intervallo siamo avanti di un gol, ma sotto di un uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">RIPRESA IN TRINCEA. La Bosnia riparte con Tahirovic e Alajbegovic, aumentando ovviamente la sua spinta offensiva. Gattuso risponde mandando in campo Palestra al posto di Politano. Come da copione i padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio. Demirovic non arriva sul cross di Memic, poi Donnarumma respinge la conclusione di Alajbegovic. L’Italia è in apnea, si gioca in una sola metà campo. Al quarto d’ora arriva improvviso lo strappo di Kean, che si invola verso la porta ma dopo una fuga di quaranta metri calcia alto sull’uscita di Vasilj. E’ l’ultima giocata della partita dell’attaccante della Fiorentina, che lascia il posto a Esposito.</p>
<p style="text-align: justify;">PAREGGIA TABAKOVIC. Gattuso alza i centimetri inserendo anche Cristante per Locatelli. Donnarumma salva deviando in angolo la conclusione angolatissima di Tahirovic. Ma è l’Italia che ha una doppia occasione per chiudere il match: Esposito calcia alto sull’assist di Palestra, Dimarco invece strozza il mancino da buona posizione. E’ la sliding door della serata. Arriva così il gol del neo entrato Tabakovic, che ribatte in rete dopo la respinta di Donnarumma sul colpo di testa di Dzeko. Come nella semifinale con il Galles, la Bosnia trova il pari a dieci minuti dalla fine. Al novantesimo è ancora Donnarumma a salvare su un colpo di testa ravvicinato del solito Demirovic.</p>
<p style="text-align: justify;">TURPIN GRAZIA MUHAREMOVIC. Dopo Frattesi, entrato allo scadere per Barella, nei supplementari è Spinazzola a prendere il posto di Dimarco. L’Italia è costretta a difendersi a ridosso dell’area sperando di avere qualche occasione in contropiede. E l’occasione arriva sul finire del primo tempo supplementare con Palestra, fermato con il fallo da Muharemovic al limite dell’area: è un intervento da rosso diretto, eppure Turpin sventola solo il giallo e non viene richiamato al VAR. Gli Azzurri protestano, ma prendono allo stesso tempo fiducia. E’ ancora un ispiratissimo Palestra a servire dal fondo Esposito, Vasilj smanaccia e devia in angolo. Nel secondo tempo supplementare ancora Pio, servito da Spinazzola, va vicino al gol, mentre nella Bosnia è Alajbegovic a calamitare ogni pallone. Tahirovic ha il match point, ma dal limite dell’area non inquadra la porta. Dopo 120 minuti di passione si va ai rigori. Sbagliano Esposito e Cristante, la Bosnia invece è infallibile. A dodici anni di distanza da Brasile 2014, Dzeko e compagni tornano al Mondiale. Per la terza volta consecutiva l’Italia è fuori. Tra le lacrime degli Azzurri e l’esplosione di felicità del popolo bosniaco.</p>
<p style="text-align: justify;">BOSNIA ED ERZEGOVINA-ITALIA 5-2 DTR (0-1 p.t)</p>
<p style="text-align: justify;">BOSNIA ED ERZEGOVINA (4-4-2): Vasilj; Memic (dal 25’st Burnic), Muharemovic, Katic, Kolasinac; (dal 1’st Alajbegovic); Dedic, Sunjic, (dal 1’st Tahirovic), Basic (dal 25’st Tabakovic), Bajraktarev; Demirovic (dal 10’sts Hadziahmetovic), Dzeko. A disp: Hadzikic, Zlomislic, Mujakic, Celik, Gigovic, Bazdar, Radeljic. Ct: Barbarez.</p>
<p style="text-align: justify;">ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano (dal 1’st Palestra), Barella (dal 40’st Frattesi), Locatelli (dal 25’st Cristante), Tonali, Dimarco (dal 1’pts Spinazzola), Retegui (dal 43’pt Gatti), Kean (dal 25’st Esposito). A disp: Carnesecchi, Meret, Cambiaso, Buongiorno, Pisilli, Raspadori. Ct: Gattuso.</p>
<p style="text-align: justify;">Arbitro: Turpin (Francia); Assistenti: Danos e Pages (Francia); Quarto ufficiale: Sanchez (Spagna); VAR: Brisard (Francia); AVAR: Delajod (Francia).</p>
<p style="text-align: justify;">Marcatori: 15’pt Kean (I), 35’st Tabakovic (B)</p>
<p style="text-align: justify;">Note: Espulso Bastoni (I) al 41’. Ammoniti: Tahirovic (B), Donnarumma (I), Muharemovic (B), Katic (B), Frattesi (I), Vasilj (B). Sequenza rigori: Tahirovic (B) gol, Esposito (I) alto, Tabakovic (B) gol, Tonali (I) gol, Alajbegovic (B) gol, Cristante (I) traversa, Bajraktarev (B) gol.</p>
<p style="text-align: justify;">PERCORSO A PLAY-OFF MONDIALI</p>
<p style="text-align: justify;">SEMIFINALI (26 MARZO)</p>
<p style="text-align: justify;">Galles-Bosnia ed Erzegovina 3-5 Dtr</p>
<p style="text-align: justify;">Italia-Irlanda del Nord 2-0</p>
<p style="text-align: justify;">FINALE (31 MARZO)</p>
<p style="text-align: justify;">Bosnia ed Erzegovina-Italia 5-2 DTR</p>
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		<title>Nations League &#8211; Gli azzurri battono anche la Bosnia e volano alla Final Four</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 04:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Nations league]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia fa festa a Sarajevo. Gli Azzurri battono anche la Bosnia e volano alla Final Four di Nations League A Sarajevo l’Italia chiude nel migliore dei modi il suo 2020 battendo 2-0 la Bosnia Erzegovina e qualificandosi così alla Final Four della Nations League, che sarà chiamata ad ospitare nell’ottobre 2021 a Milano e Torino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Italia fa festa a Sarajevo. Gli Azzurri battono anche la Bosnia e volano alla Final Four di Nations League</p>
<p style="text-align: justify;">A Sarajevo l’Italia chiude nel migliore dei modi il suo 2020 battendo 2-0 la Bosnia Erzegovina e qualificandosi così alla Final Four della Nations League, che sarà chiamata ad ospitare nell’ottobre 2021 a Milano e Torino (il 3 dicembre è atteso l’annuncio ufficiale del Comitato Esecutivo UEFA). Avversarie tre big del calcio europeo come Francia, Spagna e Belgio: ci sarà da divertirsi. Dopo aver conquistato a suon di record la qualificazione ad EURO 2020 ed essersi guadagnata un posto tra le teste di serie al prossimo sorteggio Mondiale di Qatar 2022, la Nazionale di Roberto Mancini centra così un altro importante obiettivo, vincendo il girone e inanellando il 22° risultato utile consecutivo (17 vittorie e 5 pareggi) grazie ai gol di Belotti e Berardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un successo meritato, frutto di un’altra partita ben giocata, con Lorenzo Insigne a prendere per mano la squadra come con la Polonia e l’Italia a mostrare il solito calcio armonico, dove tutti sanno come e quando muoversi. Merito di un ottimo direttore d’orchestra come Roberto Mancini.</p>
<p style="text-align: justify;">LA PARTITA. Con diversi assenti, da Bonucci a Immobile, da Chiellini a Verratti, senza dimenticare i vari Chiesa, Zaniolo, Pellegrini e con Roberto Mancini ancora costretto a casa dal Covid e sostituito per la terza volta in panchina da Alberico Evani, l’Italia si presenta a Sarajevo con una sola novità in formazione rispetto al match con la Polonia, Berardi al posto di Bernardeschi nel tridente con Belotti e Insigne. Davanti a Donnarumma confermata quindi la coppia di centrali formata da Acerbi e Bastoni, con Florenzi ed Emerson sugli esterni, mentre a centrocampo, dopo l’ottima prova di Reggio Emilia, Locatelli ritrova spazio dal primo minuto affiancando Jorginho e Barella. Sono otto le defezioni per Covid nella Bosnia, prima tra tutte quella del suo giocatore di punta, Edin Dzeko, autore del gol del momentaneo vantaggio dei bosniaci nell’1-1 della sfida giocata due mesi fa a Firenze.</p>
<p style="text-align: justify;">
E’ l’Italia a dettare i ritmi, cercando il varco giusto attraverso la solita fitta rete di passaggi. Il primo pericolo lo portano però i padroni di casa al 5’ con una conclusione di Krunic deviata provvidenzialmente in angolo con la schiena da Florenzi. La reazione degli Azzurri non si fa attendere e un minuto dopo Berardi crossa dalla destra, Emerson fa la torre e Belotti da pochi passi non riesce a inquadrare la porta. Al quarto d’ora è ancora il Gallo di testa in tuffo a mandare a lato sul traversone di Florenzi. Il terzo tentativo è quello buono: Locatelli dà il via alla ripartenza, Insigne rifinisce e Belotti in spaccata supera Piric raggiungendo Immobile a quota 10 centri in Nazionale e ritrovando il gol in azzurro un anno dopo l’ultima rete realizzata sempre in Bosnia un anno fa nelle qualificazioni europee. Vantaggio meritato e Italia per due volte vicina al raddoppio a cavallo della mezzora: prima è Berardi servito dall’attaccante del Torino a impegnare Piric con un sinistro violento, poi ancora Belotti non arriva per questione di centimetri sul cross di Barella.</p>
<p style="text-align: justify;">
Gli Azzurri si trovano a meraviglia e scelgono la corsia destra per spingere, con combinazioni rapide e un Berardi sempre nel vivo del gioco. Ogni tanto la Bosnia ha un sussulto, come al 37’, quando Prevljak riesce a liberarsi della marcatura di Acerbi e calcia in porta trovando la pronta risposta di Donnarumma. Migliore in campo con la Polonia, Insigne è ancora una volta ispiratissimo: con un controllo in corsa sontuoso addomestica il lancio lungo di Barella, si invola verso la porta e con un destro a giro accarezza l’esterno del palo. L’Italia meriterebbe il raddoppio, ma rischia di subire il pareggio in chiusura di tempo, quando Gojak, ventitreenne centrocampista del Torino che dice di ispirarsi a De Bruyne, non trova la porta da pochi passi.</p>
<p style="text-align: justify;">A inizio ripresa Di Lorenzo prende il posto di Florenzi, gli Azzurri continuano a spingere alla ricerca del 2-0 e sfiorano il gol ancora sull’asse Insigne-Belotti, con il fantasista napoletano che serve in profondità il Gallo, ma la mira stavolta è sbagliata. Al 60’ altra grande occasione costruita da due difensori, Emerson e Acerbi, diagonale del laziale e Locatelli che manca per un soffio la deviazione vincente. Il gol è nell’aria e arriva al 68’, un raddoppio tutto ‘made in Sassuolo’: assist al bacio di Locatelli e girata al volo di Berardi, secondo centro consecutivo in Nazionale dopo la rete che aveva chiuso i giochi con la Polonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Al 76’ quando Hadzikadunic travolge in area Belotti tutti aspettano il fischio del portoghese Dias, che ci pensa un po’ su ma poi decide di non assegnare un rigore che sembra netto. Poco male, la vittoria è ormai in cassaforte. Evani concede la passerella ai due goleador di giornata, Belotti e Berardi, mandando in campo Lasagna e Bernardeschi. L’ultimo acuto è proprio di Bernardeschi, che su invito di Insigne centra la traversa. Finisce con le urla di gioia degli Azzurri, che salutano il 2020 aspettando un 2021 che si preannuncia ricco di impegni, dalle qualificazioni mondiali all’Europeo posticipato alla prossima estate. E con in coda una Final Four di Nations League tutta da vivere.</p>
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		<title>Nations League &#8211; Dopo 11 vittorie di fila frena l&#8217;Italia, solo 1-1 con la Bosnia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 21:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si interrompe dopo 11 vittorie consecutive la marcia della Nazionale di Roberto Mancini, fermata dalla Bosnia Erzegovina sull’1-1 nella prima gara della UEFA Nations League. A Firenze gli Azzurri controllano la partita in un primo tempo povero di emozioni, vanno sotto a inizio ripresa per il gol di Dzeko, pareggiano con Sensi, ma non riescono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si interrompe dopo 11 vittorie consecutive la marcia della Nazionale di Roberto Mancini, fermata dalla Bosnia Erzegovina sull’1-1 nella prima gara della UEFA Nations League. A Firenze gli Azzurri controllano la partita in un primo tempo povero di emozioni, vanno sotto a inizio ripresa per il gol di Dzeko, pareggiano con Sensi, ma non riescono a completare la rimonta, rischiando anche di subire in un paio di occasioni la rete del 2-1. Dieci mesi dopo l’ultima gara disputata con l’Armenia agli Azzurri è mancata un po’ di brillantezza, complice una condizione fisica che non può essere ottimale e un’avversaria coriacea, chiusa in difesa e pronta a ripartire sfruttando la fisicità e il talento di Edin Dzeko. Lunedì la Nazionale sarà di scena ad Amsterdam contro i Paesi Bassi, vittoriosi per 1-0 con la Polonia nell’altra sfida del girone.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PARTITA</strong>. Davanti a Donnarumma la coppia di centrali è composta da Francesco Acerbi e Leonardo Bonucci, in una difesa che vede Florenzi a destra e Biraghi a sinistra chiamato come di consueto ad alzarsi in fase di possesso. Mancini conferma il 4-3-3, ma stavolta senza ‘doppio play’: privo di Verratti, il Ct rinuncia anche a Jorginho, non al meglio della condizione, e affida la regia a Sensi, affiancato da Barella e Pellegrini, mentre Belotti è al centro del tridente con Chiesa e Insigne sugli esterni.</p>
<figure class="figure float-md-right img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;">Possesso palla e pressing alto restano due prerogative di un’Italia che vuole comandare il gioco, manovrando dal basso e sfruttando anche le ‘imbucate’ di Bonucci. Dopo una conclusione alta di Insigne, servito da Pellegrini, l’attaccante del Napoli veste i panni dell’assistman per mandare in porta Chiesa, che calcia trovando solo l’esterno della rete. Al 18’ è sempre Insigne a sfiorare l’incrocio dei pali su punizione. La Bosnia si chiude lanciando lungo su Dzeko per risalire il campo, ma l’attaccante della Roma è ben controllato da Acerbi in un duello dal sapore di derby. Mancini dalla panchina chiede di velocizzare il gioco, non è facile però trovare spazi perché la squadra di Bajevic si difende con dieci uomini nella propria metà campo. E così il primo tempo scivola via senza sussulti, con una conclusione debole di Belotti bloccata a terra da Sehic e un tiro di Barella che termina alto sopra la traversa.</p>
<p style="text-align: justify;">La ripresa si apre con un legno per parte: Hodzic ruba il tempo a Florenzi e da posizione defilata colpisce la base del palo, poi è Insigne di testa su pennellata di Chiesa a centrare il palo. Al 57’ la Bosnia passa in vantaggio con il suo giocatore più rappresentativo, Edin Dzeko, che su azione d’angolo sfrutta la torre aerea di Sunjic e batte Donnarumma con un mancino violento. L’Italia si getta in avanti alla ricerca del pari e lo trova dieci minuti più tardi con Sensi, al suo secondo centro in Nazionale: il centrocampista dell’Inter raccoglie l’invito di Insigne e calcia trovando la deviazione di Sunjic che spiazza Sehic. Mancini manda in campo Zaniolo per Chiesa e la ‘Scarpa d’oro’ Immobile per Belotti e gli Azzurri sfiorano per due volte il gol prima con Florenzi, fermato da Sehic e poi con Zaniolo, che manda fuori di testa da pochi passi. Anche la Bosnia si rende pericolosa in contropiede e Donnarumma è bravo ad opporsi alla conclusione di Visca. Kean subentra a Pellegrini per il forcing finale, ma è ancora la Bosnia a sfiorare il 2-1 con Besic. Finisce 1-1, con l’Italia che lunedì con i Paesi Bassi cercherà di tornare subito alla vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il programma</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 5 settembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 10 – allenamento (chiuso)</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 17.30 – trasferimento Firenze-Venezia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 6 settembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ore 10.45 – trasferimento Venezia-Amsterdam</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 11 – allenamento dei Paesi Bassi presso il KNVB Campus (aperto alla stampa i primi 15’)</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 13.15 – conferenza stampa dei Paesi Bassi (Ct e un calciatore) presso il KNVB Campus</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 17.30 &#8211; conferenza stampa dell’Italia (Ct e un calciatore) presso la ‘Johan Cruijff ArenA’</p>
<p style="text-align: justify;">Ore 18 – allenamento dell’Italia presso la ‘Johan Cruijff ArenA’ (aperto alla stampa i primi 15’)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lunedì 7 settembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ore 20.45 – Paesi Bassi-Italia (‘Johan Cruijff ArenA’)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A seguire conferenza stampa del Ct e rientro in Itali</p>
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		<title>Qualificazioni Euro 2020 &#8211; L’Italia sa solo vincere: 3-0 alla Bosnia, arriva il 9° successo nel girone</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/qualificazioni-euro-2020-litalia-sa-solo-vincere-3-0-alla-bosnia-arriva-il-9-successo-nel-girone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 07:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È sono nove! Non si ferma più la Nazionale di Roberto Mancini, che a Zenica batte 3-0 la Bosnia e allunga la striscia di vittorie consecutive nelle qualificazioni europee, che diventano 13 considerando anche le ultime 4 gare delle qualificazioni a EURO 2016. È un’Italia da record quella che si avvicina a lunghe falcate al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È sono nove! Non si ferma più la Nazionale di Roberto Mancini, che a Zenica batte 3-0 la Bosnia e allunga la striscia di vittorie consecutive nelle qualificazioni europee, che diventano 13 considerando anche le ultime 4 gare delle qualificazioni a EURO 2016. È un’Italia da record quella che si avvicina a lunghe falcate al primo Campionato Europeo itinerante della storia e che, grazie all’ennesimo successo di questo 2019, potrà presentarsi da testa di serie al sorteggio in programma il prossimo 30 novembre a Bucarest.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;">E se Mancini, alla decima vittoria di fila sulla panchina della Nazionale, supera una leggenda come Vittorio Pozzo, l’Italia eguaglia anche il record di vittorie in un anno solare (9), portando a 39 la serie di gare utili nelle qualificazioni europee. Dopo aver ottenuto il pass per EURO 2020 con tre giornate di anticipo, gli Azzurri danno un’ulteriore dimostrazione di forza e carattere contro quella che alla vigilia sembrava poter essere la rivale più accreditata del girone. In Bosnia Tonali festeggia l’esordio dal primo minuto in Nazionale, Acerbi la prima rete in maglia azzurra e Castrovilli e Gollini si aggiungono al lungo elenco (22) di debuttanti con Mancini Ct, ma arrivano anche conferme importanti da alcuni giocatori reduci da un periodo difficile in campionato come Florenzi, Insigne e Bernardeschi. Dopo la doppietta in Liechtenstein segna ancora il ‘Gallo’ Belotti, mentre Donnarumma si esalta tra i pali e il pubblico bosniaco applaude gli Azzurri mostrando grande sportività.</p>
<figure class="figure float-md-right img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PARTITA – </strong>Davanti a Donnarumma, Mancini schiera Florenzi ed Emerson sugli esterni e Acerbi e Bonucci coppia centrale, con il difensore della Juventus che, fascia di capitano al braccio, raggiunge Giacinto Facchetti a quota 94, al 9° posto delle presenze in Nazionale. Complici gli infortuni di Sensi e Verratti, la grande novità è l’esordio dal primo minuto di Sandro Tonali: il giovane talento del Brescia, classe 2000, va ad affiancare in cabina di regia Jorginho, abbassando ulteriormente l’età media di un centrocampo dove trova ancora spazio Nicolò Barella. Come annunciato alla vigilia dal Ct, c’è Belotti nel tridente offensivo con Insigne e Bernardeschi. Costretta ad inseguire l’Europeo solo attraverso la Nations League, la Bosnia non ha più nulla da perdere e per l’ultima partita del girone davanti ai propri tifosi punta sulle giocate di due conoscenze della nostra Serie A, Miralem Pjanic ed Edin Dzeko, stelle di una squadra ricca di talento, ma troppo spesso discontinua nel rendimento.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta l’Italia gioca a Zenica e l’unico precedente in Bosnia, nel 1996 a Sarajevo, non è stato fortunato, una sconfitta per 2-1 che segnò la fine dell’era di Arrigo Sacchi da Ct. Il ‘Bilino Polje’ ha solo 12.000 posti, ma la spinta del pubblico di casa si fa sentire: l’avvio è vivace, l’Italia pressa alto e al 3’ si rende pericolosa in mischia con una conclusione di Bonucci murata dalla difesa, la Bosnia non sta a guardare e risponde all’8’ con un colpo di testa di Bicakcic alzato sopra la traversa da Donnarumma. I tifosi incitano Dzeko, che al 12’ si fa vivo per la prima volta dalle parti di Donnarumma con una conclusione bloccata a terra dal portiere del Milan. Al quarto d’ora l’Italia va vicina al vantaggio: lancio in profondità di Florenzi per Bernardeschi, assist per l’accorrente Insigne che calcia trovando il salvataggio disperato di Kvrzic. Tre minuti più tardi Bernardeschi raccoglie un cross di Acerbi e solo la prontezza di riflessi di Sehic salva la Bosnia. Il gol è nell’aria e arriva al 21’: bella giocata sul fondo di Bernardeschi, pallone per Barella che lo gira ad Acerbi, bravo a fintare il tiro con il sinistro e a battere con un destro a giro Sehic. È il primo gol in Nazionale per il difensore della Lazio, che corre in panchina ad abbracciare Immobile. La risposta della Bosnia è affidata a Besic, ma la sua conclusione a botta sicura è respinta a pochi metri dalla linea di porta da Emerson. E allora è l’Italia a raddoppiare al 37’ con un destro chirurgico di Lorenzo Insigne, che sfrutta nel migliore dei modi l’azione di sfondamento di Belotti segnando il suo secondo gol alla Bosnia dopo quello realizzato lo scorso 11 giugno a Torino. Sale quindi in cattedra Gianluigi Donnarumma, decisivo sulle conclusioni ravvicinate di Cimirot e Kovacevic, mentre sul fronte opposto Sehic si fa trovare pronto sulla conclusione di Belotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ‘Gallo’ rimanda l’appuntamento con il gol solo di qualche minuto perché in avvio di ripresa sorprende Sehic fuori dai pali e realizza la sua 9ª rete in azzurro superando il rivale amico Ciro Immobile, fermo a 8, e raccogliendo anche l’applauso dei tifosi bosniaci. L’Italia diverte e si diverte, con scambi in velocità e una manovra sempre fluida. Insigne dalla distanza impegna Sehic, poi Bernardeschi esce tra gli applausi sostituito da El Shaarawy. L’infortunio di Pjanic conferma la serata storta della Bosnia, mentre Castrovilli e Gollini fanno il loro esordio in Nazionale diventando il 21° e il 22° debuttante dell’era Mancini. Lunedì a Palermo arriva l’Armenia e l’Italia dei record non si vuole fermare: due anni dopo la mancata qualificazione al Mondiale russo sono tanti i motivi per guardare al futuro con ottimismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BOSNIA ERZEGOVINA-ITALIA 0-3 (0-2)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reti: </strong>21’ Acerbi (I), 37’ Insigne (I), 53’ Belotti (I)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BOSNIA ERZEGOVINA: </strong>Sehic; Kvrzic, Kovacevic, Bicakcic, Kolasinac; Cimirot, Pjanic (76’ Jajalo), Besic (61’Saric); Dzeko, Visca (61’ Hodzic), Krunic. A disp: Buric, Piric, Civic, Hotic, Duljevic, Hayradinovic, Mihojevic, Memisevic, Hajrovic. Ct: Robert Prosinecki.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ITALIA: </strong>Donnarumma (88’ Gollini): Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Jorginho, Tonali, Barella; Bernardeschi (75’ El Shaarawy), Belotti, Insigne (86’ Castrovilli). A disp: Sirigu, Di Lorenzo, Biraghi, Izzo, Zaniolo, Romagnoli, Chiesa, Mandragora, Immobile. Ct: Roberto Mancini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arbitro: </strong>Sandro Scharer (SVI). Assistenti Stephane De Almeida e Bekim Zogaj (SVI). Quarto ufficiale: Alan Bieri (SVI).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Note: </strong>ammoniti Bernardeschi (I), Bonucci (I), Kovacevic (B).</p>
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		<title>Qualificazioni Euro 2020 &#8211; Mancini: “Voglio una vittoria anche con la Bosnia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 19:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver conquistato con tre turni di anticipo la qualificazione a EURO 2020, l’Italia torna in campo per le ultime due gare delle European Qualifiers: domani a Zenica (Stadio ‘Bilino Poje’, ore 20.45 diretta Rai1) in casa della Bosnia Erzegovina e lunedì prossimo a Palermo (Stadio ‘Renzo Barbera’, ore 20.45 diretta Rai1) contro l’Armenia. Gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo aver conquistato con tre turni di anticipo la qualificazione a EURO 2020, l’Italia torna in campo per le ultime due gare delle European Qualifiers: domani a Zenica (Stadio ‘Bilino Poje’, ore 20.45 diretta Rai1) in casa della Bosnia Erzegovina e lunedì prossimo a Palermo (Stadio ‘Renzo Barbera’, ore 20.45 diretta Rai1) contro l’Armenia. Gli ultimi 180’ chiuderanno il percorso europeo degli Azzurri, che cercheranno di allungare la striscia record di successi consecutivi nelle qualificazioni (8), con il duplice obiettivo di finire nell’urna delle teste di serie al sorteggio dell’Europeo e migliorare il Ranking FIFA in vista del sorteggio alle qualificazioni al Mondiale del 2022.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo confermano le parole del ct Roberto Mancini nella conferenza stampa della vigilia: “La Bosnia qui ha sempre vinto, è uno stadio dove si trova bene, faremo del nostro meglio, perché come loro anche noi vogliamo vincere. Vedremo alla fine chi sarà stato più bravo tra noi e loro, è certo che per batterci dovranno giocare bene”.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli Azzurri giocheranno per la prima volta a Zenica, dopo il precedente del 1996 a Sarajevo, quando furono sconfitti nella gara che segnò la fine dell’era Sacchi. Dopo il successo nella partita di andata giocata a Torino, il bilancio con la Bosnia Erzegovina è in perfetta parità: una vittoria per parte, pari anche il conto delle reti. Ma il destino della Bosnia è appeso a un filo. Terza nel Girone J, deve vincere per restare ancora in gioco, e sperare che la Finlandia non batta il Liechtenstein. “Domani sera – prosegue Mancini &#8211; sarà una bella partita. Non avendo niente da perdere, loro giocheranno sicuramente per vincere e sarà una gara interessante. Quando abbiamo iniziato questa avventura, avevamo tutti dei dubbi sul nostro girone. Pensavamo che Bosnia e Finlandia avessero le stesse possibilità per giocarsi la qualificazione. Per me è più forte la Bosnia, ma la Finlandia ha dimostrato di essere più brava e più continua. A Pjanic e compagni resta la possibilità di andare agli Europei tramite la Nations League”.</p>
<p style="text-align: justify;">Mancini schiererà la squadra migliore. Ma dovrà risolvere un paio di dubbi. “Belotti partirà titolare – dichiara il ct &#8211; per il resto ho due dubbi: uno a destra, nel ruolo di terzino, e uno a centrocampo. Deciderò domani mattina dopo l’allenamento”.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int" style="text-align: justify;"></figure>
<p style="text-align: justify;">In conferenza stampa, accanto a Mancini, il capitano Leonardo Bonucci ribadisce gli obiettivi dell’Italia: “C’è la voglia di continuare questo percorso, abbiamo margini di miglioramento e queste partite ci permetteranno di misurarci con giocatori di livello internazionale come Dzeko e Pjanic. Vogliamo disputare una partita attenta difensivamente, ma con tanto palleggio e tante possibilità di segnare. Il tecnico ci ha dato un&#8217;identità ben precisa: domani sera dovremo fare le stesse cose che abbiamo fatto nelle partite precedenti che ci hanno portato a qualificarci con largo anticipo senza mai perdere”. La minaccia numero uno della Bosnia si chiama Dzeko: “Un grandissimo giocatore a livello internazionale – sottolinea Bonucci &#8211; che ha dimostrato in campionati diversi di saper far male, di avere grande tecnica e grande fisicità. E&#8217; un attaccante che a me piace molto. Ci aspetta una partita difficile: all&#8217;andata la Bosnia ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo, ma abbiamo studiato dove fare meglio”.</p>
<p>Fonte Figc.it</p>
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		<title>Qualificazioni Euro 2020 &#8211; l’Italia rimonta la Bosnia e si conferma prima del girone J</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/qualificazioni-euro-2020-litalia-rimonta-la-bosnia-e-si-conferma-prima-del-girone-j/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 21:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia supera anche l’ostacolo Bosnia nel cammino verso Euro 2020, il torneo Itinerante in programma tra un anno nel Vecchio Continente. Tanta sofferenza nel primo tempo, ma gli Azzurri emergono alla distanza ribaltando il risultato e consolidando così il primato del girone J, dove si allontana ad otto lunghezze proprio la Nazionale slava, considerata da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Italia supera anche l’ostacolo Bosnia nel cammino verso Euro 2020, il torneo Itinerante in programma tra un anno nel Vecchio Continente. Tanta sofferenza nel primo tempo, ma gli Azzurri emergono alla distanza ribaltando il risultato e consolidando così il primato del girone J, dove si allontana ad otto lunghezze proprio la Nazionale slava, considerata da molti la rivale più temibile del raggruppamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Un avversario che vanta diverse figure illustre del campionato italiano, su tutti Edin Dzeko e Miralem Pjanic, beniamino proprio del pubblico dello Juventus Stadium. La Nazionale di Robert Prosinecki non può permettersi altri passi falsi dopo il ko con la Finlandia per restare in corsa per la qualificazione ai prossimi Campionati Europei.</p>
<p style="text-align: justify;">Un solo precedente tra la Nazionale e la Bosnia Erzegovina: bilancio negativo per gli Azzurri che uscirono sconfitti 2-1 nell’amichevole del 1996 a Sarajevo, reti di Salihamdzic e Bolic prima e dopo quella di Enrico Chiesa. Fu quella l’ultima gara sulla panchina della Nazionale per il CT Arrigo Sacchi, sostituito di lì a poco da Cesare Maldini.<br />
Sono, invece, 38 le partite disputate dalla Nazionale a Torino (24 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, 79 reti realizzate e 38 subìte): solo Roma (58, 34/17/7) e Milano (58, 37/19/2) hanno ospitato più volte gli Azzurri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ct Mancini riparte dal 4-3-3 e dalle tante certezze emerse anche nella vittoriosa trasferta di Atene. Davanti a Sirigu, la principale novità è la promozione di Gianluca Mancini nel ruolo di terzino destro, affiancato da Bonucci, Chiellini e Emerson. A centrocampo, immancabile il trio composto da Barella, Jorginho e Verratti; in attacco, ci sono Bernardeschi e Quagliarella a completare il tridente offensivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Parte forte la squadra azzurra, ma le ripartenze bosniache mettono un po’ di apprensione alla difesa italiana, complice soprattutto le giocate di Dzeko e le accelerazioni di Visca. Al 20’ è Bonucci ad impedire la conclusione di quest’ultimo. E’ il prologo al vantaggio ospite che arriva poco dopo la mezz’ora, al termine di una bella manovra corale e finalizzata proprio da Dzeko.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 6 partite, viene violata così la porta azzurra (599 minuti di imbattibilità tra Donnarumma e Sirigu) ma i ragazzi di Mancini provano subito a replicare sul finale di tempo con Quagliarella: Sehic si salva in angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritmo dell’incontro resta elevato anche nel secondo tempo. Dopo un brivido iniziale collezionato da Gojak, gli Azzurri si affidano al talento di Lorenzo Insigne che sugli sviluppi di corner, inventa un capolavoro balistico che manda in estasi lo Stadium. E’ 1-1 e per il numero dieci italiano si tratta del secondo gol consecutivo con la maglia dell’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante il pareggio, la squadra di Prosinecki non demorde e prova a rispondere colpo su colpo. Dzeko spaventa Sirigu al 59’, poi ancora Insigne al 70’ manca da pochi passi la possibile doppietta. La Bosnia a questo punto, sembra accontentarsi del pareggio ma non ha fatto i conti con il carattere di questa Italia che nel finale chiude all’angolo l’avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">Inevitabile all’86esimo il gol partita di Verratti che smarcato in area da Insigne, deposita il pallone nell’angolino dove Sehic non può arrivare. Esplode la gioia del pubblico presente e di tutta la panchina azzurra. Al triplice fischio, gli Azzurri possono così festeggiare il quarto successo consecutivo in queste qualificazioni ad Euro 2020 dove restano in vetta al girone J a punteggio pieno.</p>
<p>Fonte Figc.it</p>
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		<title>Italia &#8211; Mancini convoca 33 azzurri per le due gare di qualificazione con la Grecia e la Bosnia Erzegovina</title>
		<link>https://www.torrechannel.it/italia-mancini-convoca-33-azzurri-per-le-due-gare-di-qualificazione-con-la-grecia-e-la-bosnia-erzegovina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Torrechannel.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2019 02:59:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[bosnia]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mancini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 33 i calciatori convocati dal Commissario tecnico Roberto Mancini in vista delle due partite contro Grecia (sabato 8 giugno – Atene, ‘Spyros Louis’ Stadium) e Bosnia Erzegovina (martedì 11 giugno – Torino, Juventus Stadium), valide per il terzo e quarto turno di European Qualifiers EURO 2020. Torna in azzurro l’attaccante del Torino Andrea Belotti, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono 33 i calciatori convocati dal Commissario tecnico Roberto Mancini in vista delle due partite contro Grecia (sabato 8 giugno – Atene, ‘Spyros Louis’ Stadium) e Bosnia Erzegovina (martedì 11 giugno – Torino, Juventus Stadium), valide per il terzo e quarto turno di European Qualifiers EURO 2020.<br />
Torna in azzurro l’attaccante del Torino Andrea Belotti, assente dallo scorso settembre; ritorno anche per il portiere della Roma Antonio Mirante, che ha al suo attivo una sola convocazione con Conte commissario tecnico.</p>
<p>Il gruppo si radunerà presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano entro le ore 12.00 di sabato 1° giugno: nel pomeriggio alle 13.30 la conferenza stampa di apertura del Ct, quindi alle 17.00 il via alla prima delle otto sessioni di allenamento previste. La Nazionale partirà per Atene la mattina del 7 giugno per effettuare in serata (ore 18.00 locali – CET +1) l’allenamento ufficiale sul terreno di gioco dello Stadio ‘Spyros Louis’, preceduta dalla conferenza stampa. Il rientro in Italia è previsto per la sera di domenica 9 giugno a Torino. Il giorno successivo, alle 18.00, gli Azzurri sosterranno l’allenamento ufficiale allo Juventus Stadium in vista della partita contro la Bosnia Erzegovina in programma martedì 11 alle ore 20.45.</p>
<p>Nel quadro delle attività inserite nel programma, lunedì 3 giugno la presentazione delle partnership FIGC/Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’ e il rinnovo dell’accordo commerciale FIGC/Acqua Lete; martedì 4 giugno alle ore 11.00 l’Auditorium di Coverciano ospiterà l’evento “L’inno svelato-raccontato agli Azzurri della Nazionale di calcio”, spettacolo-concerto promosso dall’ANCRI e organizzato in collaborazione con la Polizia di Stato che propone una riflessione e un approfondimento sul significato autentico del ‘Canto degli Italiani.</p>
<p>Al termine delle prime due giornate di European Qualifiers, l’Italia guida il Girone J a punteggio pieno (6p) in virtù delle vittorie conseguite contro Finlandia (2-0) e Liechtenstein (6-0), precedendo proprio le sue prossime dirette avversarie Grecia e Bosnia Erzegovina appaiate al secondo posto con 4p, la Finlandia a 3p, e ultime a 0p seguono Armenia e Liechtenstein.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’elenco dei convocati</strong><br />
<strong>Portieri</strong>: Alessio Cragno (Cagliari), Pierluigi Gollini (Atalanta); Salvatore Sirigu (Torino), Antonio Mirante (Roma);<br />
<strong>Difensori</strong>: Francesco Acerbi (Lazio), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Atalanta), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Juventus);<br />
<strong>Centrocampisti</strong>: Nicolò Barella (Cagliari), Federico Bernardeschi (Juventus), Bryan Cristante (Roma), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Roma);<br />
<strong>Attaccanti</strong>: Andrea Belotti (Torino), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Vincenzo Grifo (Friburgo), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Kean (Juventus), Leonardo Pavoletti (Cagliari), Matteo Politano (Inter), Fabio Quagliarella (Sampdoria).<br />
<strong><br />
Staff </strong>– Commissario Tecnico: Roberto Mancini; Coordinatore Nazionale A: Gabriele Oriali; Assistenti tecnici: Alberico Evani, Attilio Lombardo, Giulio Nuciari, Fausto Salsano; Preparatori atletici: Claudio Donatelli e Andrea Scanavino; Preparatore dei portieri: Massimo Battara; Match Analyst: Antonio Gagliardi; Medici: Andrea Ferretti e Carmine Costabile; Fisioterapisti: Maurizio Fagorzi, Emanuele Randelli, Fabrizio Scalzi, Luca Lascialfari, Fabio Sannino; Osteopata: Walter Marinelli; Nutrizionista: Matteo Pincella; Segretario: Emiliano cozzi; Capo Ufficio Stampa: Paolo corbi.</p>
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