In data odierna personale della Compagnia Carabinieri e del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura coercitiva degli arresti domiciliari con applicazione di
strumenti elettronici di controllo, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 54enne residente a Castellammare di Stabia, indagato per i delitti di rapina aggravata, estorsione continuata e minacce commessi in Castellammare di Stabia sino al 25.7.2026.
Le indagini, coordinate da questa Procura della Repubblica ed espletate dal personale del Commissariato di Polizia e dai militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare di Stabia, sono scaturite da due distinte denunce-querele relative ad episodi criminali inseriti in un più ampio contesto di reiterate richieste estorsive di denaro.
Le attività investigative, consistite nell’analisi accurata dei sistemi di videosorveglianza pubblici, in riconoscimenti fotografici e nell’assunzione di sommarie informazioni, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’odierno arrestato, il quale avrebbe estorto reiteratamente, con frequenza quotidiana, alla persona offesa,
nell’arco temporale di circa due anni e mezzo, somme di denaro comprese tra i 20,00 e i 50,00 euro per volta.
In particolare, in data 24 luglio 2026, l’indagato avrebbe bloccato e trascinato la vittima minacciando di colpirla al volto per farsi consegnare del denaro, per poi colpirla con schiaffi alla nuca e alle labbra.
All’indomani della denuncia, l’indagato, essendone venuto a conoscenza, avrebbe minacciato di morte la persona
offesa, strappandole con forza dalle mani la somma di euro 16,00, per poi inseguirla fin dentro l’androne dello stabile
della sua abitazione. All’esito delle formalità di rito, l’indagato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso il
luogo dallo stesso indicato, con il contestuale divieto di allontanarsi senza previa autorizzazione dell’Autorità
Giudiziaria.
Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, la misura cautelare eseguita è suscettibile di impugnazione dinanzi al Tribunale del riesame e il destinatario della stessa non può ritenersi colpevole fino alla
sentenza definitiva di condanna in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

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