DEVOZIONI
Itinerari Religiosi e Popolari tra l’Immacolata, il Vesuvio ed il Parroco Santo
presenta
Marcello Colasurdo e Paranza
Giovedì 6 dicembre ore 21.30
Zoe – Il Principio della vita
Venerdì 7 dicembre ore 21.30
Piazza Santa Croce
Musica popolare, spettacolo e arte questa settimana nell’ambito del Progetto Devozioni, organizzato dal Comune di Torre del Greco e cofinanziato dall’Assessorato allo Sviluppo ed alla Promozione del Turismo della Regione Campania con i fondi POC 2014 -2020, con l’ideazione e la direzione artistica di Gigi Di Luca.
Giovedì 6 dicembre alle ore 21.30, grande festa, a Piazza Santa Croce con Marcello Colasurdo artista eclettico napoletano, presente sulla scena della musica popolare da oltre vent’anni. Già leader del gruppo ‘E Zezi’, ha collaborato con numerosi altri gruppi della scena partenopea. Con la sua “Paranza” propone una sorta di compendio della musica napoletana. Il suo repertorio parte dai canti rituali, per raggiungere attraverso miriadi di accenti e sonorità, alla tarantella contemporanea. Elemento fondamentale di ogni concerto di Colasurdo è la tammuriata, con la quale si esibisce insieme a Sabato Esposito (tammorra), Mario Menna (fisarmonica), Antonio Saggese (tammorra e voce), Stefano Salvador (sax).
Nella serata del 7 dicembre, Piazza Santa Croce sarà animata da musica trampoli ed effetti pirotecnici alle 21.30 con lo spettacolo “ Zoe – Il Principio della vita” , a cura della compagnia umbra Piccolo Nuovo Teatro, professionisti del teatro di strada al quale hanno associato tradizione e innovazione con trampoli, effetti pirotecnici, maschere, danza aerea, giocoleria e macchine sceniche. Zoe è uno spettacolo magico e poetico, un racconto con creature leggendarie, che trae la sua libera ispirazione dal mito greco e dalla tradizione rinascimentale italiana. Mentre gli esseri umani in una condizione selvaggia, si combattono per la sopravvivenza, la madre terra dea della vita in tutto il pianeta, decide di intervenire, donando all’uomo il suo seme più prezioso, sua figlia. Zoe, ovvero Vita in greco antico, è un racconto che vede protagoniste strane creature che abitano le foreste, gli eventi sono presentati in modo mai banale e scontato, ma con forte suggestione scenica e spettacolarità. In un mondo in cui le lotte etniche e culturali sembrano sopraffarci, il Piccolo Nuovo Teatro ci regala un spettacolo sull’unico sentimento capace di contrastarle, l’AMORE: l’amore di una madre per sua figlia, di una dea per le sue creature, di un dio per una fanciulla.
Il 6 e il 7 dicembre Via Salvator Noto ospiterà L’arte della Devozione, con un’estemporanea collettiva di Madonnari, che disegneranno come da tradizione sulla strada e giovani artisti, tra cui 25 ragazzi del liceo Degni, i quali dipingeranno su tele, esprimendo liberamente la loro creatività sul tema della Devozione. Il 6 dicembre nella Chiesa di San Filippo Neri alle ore 17.00 ci sarà l’inaugurazione del Tappeto di segatura a cura del Maestro d’Arte Raffaele Panariello. Il tappeto, che resterà in esposizione fino al 18 dicembre, è un manufatto artistico tradizionale, creato in occasione della festività religiosa dell’Immacolata Concezione, usando la segatura colorata ed evoca la canonizzazione di Vincenzo Romano da parte di Papa Francesco. Un’opera che incanta e sorprende gli spettatori coinvolti da immagini che invocano, invitano e accolgono la straordinaria poesia dell’arte devozionale. Un atto d’amore verso la città di Torre del Greco protetta dal manto della Madonna e dal Parroco Santo Vincenzo Romano.

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