Serata di belle canzoni all’Associazione Culturale La Giostra per ricordare e rendere omaggio ad un grande maestro della musica napoletana: Ernesto Tagliaferri, ad ottant’anni dalla sua morte.
Il bel canto di Aurelia Coppola (mezzo soprano) e di Gianluca Pantaleone (tenore), l’amabile voce dell’attrice Claudia Coraggio, e la leggiadria del maestro Nino Masturzo al piano, hanno regalato al numeroso pubblico intervenuto due ore di canzoni napoletane musicate da Ernesto Tagliaferri su parole di Ernesto Murolo.
Ernesto Tagliaferri nacque a Napoli il 18 novembre 1888, nel popoloso e popolare quartiere di Sant’Antonio Abate. Conseguì il diploma al Conservatorio di Musica San Pietro a Maiella e vinse il concorso di primo violino al Real Teatro di San Carlo. Decisivo fu l’incontro con Ernesto Murolo con il quale firmò le più belle melodie tra cui ricordiamo Mandulinata a Napule, Piscatore ‘e Pusilleco, Napule ca se ne va e Tarantella internazionale.
Insieme furono i primissimi organizzatori del Festival di Sanremo: era l’anno 1932 e la manifestazione fu chiamata Festival di canti, di tradizioni e di costumi. Solo nel 1951 fu ribattezzato Festival della canzone Italiana.
Ernesto Tagliaferri veniva a Torre ad impartire lezioni di violino ad un giovanotto che si chiamava Pasqualino d’Orlando e, fra una lezione e l’altra, Ernesto e Lucia – sorella di Pasqualino – si innamorarono e si sposarono. Fu così che il maestro divenne ‘torrese-napoletano’ e amò ricambiato Torre come Napoli ed i Torresi come i Napoletani.
Il 6 marzo 1937 il grande cantore di Napoli, l’arpa di David, come lo definì il poeta Tullio Gentile, tacque per sempre. Aveva poco più di 48 anni. Il feretro fu portato in Santa Croce. La piazza antistante la chiesa era gremita fino all’inverosimile. Sul sagrato, prima di sciogliere il corteo, Libero Bovio pronunziò il discorso di addio. E quando il carro si mosse, un grido straziante rintronò nella piazza. Era Bovio che, con la voce rotta dai singhiozzi, dall’alto del sagrato urlò : “Ernè… Ernè, te ne vai?”
E’ intervenuto alla serata Pasquale D’Orlando, nipote di Tagliaferri, che ha gentilmente messo a disposizione il materiale d’archivio della famiglia Tagliaferri.
Ospite d’onore della serata la dottoressa Romina Stilo che ha così commentato l’evento: “Serata culturale, ricca di emozioni con gli amici dell’Associazione Culturale ‘La Giostra’, per rendere omaggio a Ernestone, il grande artista Ernesto Tagliaferri. Son passati 80 anni dalla sua morte” – continua la vice sindaco – “e oggi Torre lo ricorda attraverso le sue musiche, attraverso quelle melodie strazianti e di una struggente malinconia che Ernestone ha lasciato nei nostri cuori e nella cultura della canzone classica napoletana.”
pasquale d’orsi

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