Dopo due partite di assenza, torna la nostra tradizionale analisi della gara del Napoli: sotto i riflettori stavolta c’è, ovviamente, il pareggio maturato ieri sera al San Paolo contro il Sassuolo con il risultato finale di 1-1.
Cosa ha funzionato tra le fila azzurre? Cosa invece è da rivedere? Scopriamolo insieme.
COSA HA FUNZIONATO
- HAMSIK ANCORA SUGLI SCUDI – Da qualche partita ormai il capitano azzurro è il vero trascinatore dei suoi e anche ieri sera si è confermato, per distacco, il migliore in campo dei suoi. Seppur con un finale di gara in leggera flessione, Marechiaro per 65/70′ minuti è stato il cuore e l’anima del Napoli in entrambe le fasi di gioco: ed è proprio dai piedi del capitano che è nato anche l’assist per il gol del momentaneo vantaggio firmato da Insigne. Nel momento del bisogno il capitano ha risposto e continua a rispondere presente, peccato che sulla nave per ora sono pochi quelli che condividono il suo spirito… (ma di questo ne parliamo più avanti)
- BUONA LA DIFESA MA… – Fatta eccezione per la traversa colpita a metà ripresa da Missiroli, e il gol subito da Defrel, il pacchetto difensivo azzurro stasera si è dimostrato tutto sommato solido e di nuovo rassicurante. Per la cronaca dobbiamo anche dire che il Sassuolo ha creato veramente pochissimo e la retroguardia azzurra si è limitata alla normale amministrazione per quasi tutta la gara ma, in un periodo dove i partenopei hanno ben poche certezze e faticano a fare gol, una difesa finalmente tornata di livello (e ancora orfana di Albiol che però sembra finalmente tornato disponibile, cosa confermata anche dalla sua presenza tra i convocati e in tuta ieri sera al San Paolo) può essere un primo punto di partenza…(continua)
- NAPOLI CINICO MA… – Uno dei problemi storici del Napoli è quello di non riuscire ad essere cinico e spietato contro le squadre medio-piccole. Questa sera invece, fino all’82’ minuto, la squadra di Sarri era riuscita a controllare bene la gara, ad andare in vantaggio e a gestire senza tanti patemi quest’ultimo dimostrando finalmente una mentalità da “grande squadra” ma… (continua)
COSA NON HA FUNZIONATO
- GABBIADINI ANCORA INVISIBILE – Non ce ne voglia il buon Manolo, ma anche stavolta, purtroppo, siamo costretti a dargli una sonora bocciatura. Il ruolo di prima punta non è il suo e questo lo abbiamo abbondantemente capito ma anche ieri sera, oltre ai tanti movimenti sbagliati, l’ex Sampdoria è apparso apatico e spaesato in campo, rendendosi veramente mai pericoloso. Al 64′ Sarri lo richiama per l’ennesima volta in panchina e inserendo al suo posto Mertens (bocciato anche lui a questo giro: l’unico suo “acuto” e quando dopo neanche 180′ secondi dall’ingresso in campo, si becca un cartellino giallo tanto pesante quanto inutile che lo costringe a saltare la delicata gara di venerdì contro l’Inter), abbattendo ulteriormente il suo, già bassissimo morale. Forse avrebbe bisogno di ulteriore fiducia ma le chance concesse (e sprecate malamente) ora iniziano ad essere veramente troppe…
- BUONA LA DIFESA MA…ANCHE STASERA E’ STATO SUBITO GOL ALLA PRIMA VERA OCCASIONE – Se in precedenza abbiamo elogiato, giustamente, la solidità del pacchetto difensivo azzurro, per dovere di cronaca dobbiamo anche evidenziare che, anche ieri sera, alla prima vera occasione creata dagli ospiti, il Napoli ha subito gol e anche questa volta la colpa è principalmente dovuta ad un errore individuale/calo di concentrazione (di Chiriches nella fattispecie). Per carità, gli errori fanno parte del gioco e concedere solamente un tiro in porta in 90′ minuti è tutt’altro che una cattiva prova, ma se su questo unico tiro nello specchio, gli avversari fanno sempre gol, non può essere sempre e solo sfortuna o un caso…Ovviamente tutti noi speriamo che con il rientro, ormai prossimo, di Albiol, questo “fenomeno” scompaia del tutto…
- NAPOLI CINICO MA…A META’! – Premessa: i campionati si vincono anche vincendo partite per 1-0 e giocando male. Si sa, vincere anche quando non lo si merita è la dote che contraddistingue le grandi squadre. La cosa strana però è che, tutto sommato, il Napoli questa sera, era si in vantaggio solamente per 1-0 grazie a una magia (mista a una sfortunata quanto goffa deviazione di Cannavaro) di Insigne, ma non stava giocando neanche malissimo! Gli uomini di Sarri infatti, stavano controllando abbastanza agevolmente la gara facendo il loro solito fraseggio e tenendo il ritmo basso, anche quando hanno subito la beffarda rete di Defrel a 8′ minuti dalla fine. Il problema quindi non è tanto la mancanza di gioco (che seppur sterile è comunque un buon gioco). Il problema è la mancanza di cattiveria e di finalizzazione! Il Napoli crea tanto, forse anche troppo, ma complice anche la mancanza di una vera prima punta, conclude veramente poco verso la porta e quindi raramente riesce ad andare in gol e chiudere le partite. Lo stesso Sarri nel dopo-partita, ha detto che ieri sera ha dominato la gara ma che ai suoi manca la determinazione e sicuramente con questo pareggio le cose non miglioreranno sul piano emotivo. L’ex allenatore dell’Empoli allora probabilmente dovrebbe iniziare a pensare a dare una scossa ai suoi, magari provando anche qualche nuova soluzione tattica (anche perché ormai gli avversari, chi più chi meno, hanno capito il gioco del tecnico toscano e riescono a contrastare bene le tante sortite offensive, soprattutto quando il ritmo si abbassa; aggiungi il fatto che ora le cose vengono fatte a un ritmo leggermente più basso e senza una vera prima punta…) perché, va bene che le partite si possono/devono dominare, ma è pur vero che quando si domina poi si deve vincere e senza far gol (e contemporaneamente sprecando tanto) questo non è possibile…Non si può essere una grande squadra se si è cinici a metà…
- MENTALITA’ NON ANCORA DA TOP TEAM? – Anche se questo quarto e ultimo punto della nostra analisi di cosa non ha funzionato, si collega strettamente con quello precedente, abbiamo deciso di dedicare due righe a parte alla mentalità della squadra di Sarri perché reputiamo importante questo fattore. I partenopei anche contro un modestissimo Sassuolo, non hanno messo in campo la fame e la grinta agonistica che hanno le grandi squadre, soprattutto contro le piccole, e, anche stavolta, sono rimasti al palo (letteralmente visto che al 93′ Callejon ha colpito un clamoroso legno). Insomma, ieri sera il Napoli ha confermato che quello step mentale, necessario per consacrarsi come top team, non è stato ancora fatto…Se si vuole veramente lottare per qualcosa di importante, bisogna acquisire la mentalità giusta, altrimenti si rischiano altre beffe come queste…
PS: questa volta, volutamente, non abbiamo analizzato le varie mosse tattiche e i cambi fatti da Sarri. Stesso discorso per il palo colpito da Callejon che, ha si evidenziato la scarsa fortuna avuta dal Napoli in questo ultimo periodo, ma sicuramente anche in caso di gol, avrebbe cambiato ben poco ai fini della nostra analisi.
PS-2: anche in caso di vittoria per 1-0, l’analisi sarebbe stata pressoché la stessa (eccezion fatta ovviamente per il punto che riguarda il subire gol).

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