Un pareggio che sa di vera e propria occasione sprecata e lascia tanta amarezza in casa azzurra. Al “Franchi” finisce 1-1 tra Fiorentina e Napoli: novanta minuti d’intensità pura che regalano uno spettacolo pirotecnico tra legni, parate decisive e capovolgimenti di fronte, ma che puniscono la scarsa spietatezza degli uomini di Massimiliano Allegri. Per il Napoli si tratta di due punti pesantissimi lasciati per strada: queste sono le partite che chi punta ai vertici della Serie A deve assolutamente portare a casa.
Il primo tempo: spaventi viola, il palo di Olivera e il sigillo di Gilmour
La gara parte subito a ritmi altissimi. Nei primi minuti è la Fiorentina a farsi minacciosa nel giro di centoventi secondi: al 18′ Mastantuono imbecca in profondità Atta che sorpassa Rrahmani e calcia a botta sicura, ma la sfera si schianta in pieno sulla traversa. Soltanto due minuti dopo (20′) è Fagioli a tentare la gran conclusione da fuori, trovando la decisiva deviazione di Milinković-Savić che spinge il pallone nuovamente sul montante.
I due brividi scuotono il Napoli che reagisce ferocemente: al 22′ Politano pennella un cross perfetto per la testa di Olivera che impatta benissimo ma centra il palo; sulla ribattuta da terra lo stesso uruguayano ci riprova, costringendo De Gea ad alzare in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo seguente (23′) nasce il vantaggio azzurro: schema perfetto, traversone calibrato e Billy Gilmour al volo trafigge il portiere spagnolo per lo 0-1. Prima del riposo gli azzurri sfiorano anche il raddoppio al 39′ con Højlund (ipnotizzato poi da Drăgușin) e al 43′ con Lang che spreca un’ottima ripartenza calciando alto.
La ripresa: il pari di Jimenez e il muro di De Gea
Nella ripresa l’atteggiamento del Napoli cambia in negativo. La squadra rientra in campo con il “braccetto tirato”, abbassando troppo il baricentro e lasciando campo all’iniziativa dei viola. La punizione non tarda ad arrivare: al 51′ Álex Jiménez si coordina dal limite dell’area e la sua conclusione trova la sfortunata deviazione di Rafa Marín che beffa Milinković-Savić per l’1-1.
Incastrato dal pareggio, Allegri prova a scuotere i suoi inserendo forze fresche: dentro Neres e Lucca per Lang e Højlund, poi Favasuli e Anguissa. Il finale si trasforma in un assalto azzurro alla ricerca dei tre punti, ma sulla strada del Napoli sale in cattedra un immenso David De Gea. Il portiere spagnolo compie due autentici miracoli: prima distendendosi sul mancino a giro di David Neres e poi d’istinto sulla zuccata a botta sicura di Favasuli. Nel finale c’è tempo per un ultimo spavento in contropiede per la rovesciata di Beto, ma al triplice fischio di Doveri il punteggio resta inchiodato sull’1-1.
IL TABELLINO
FIORENTINA – NAPOLI 1-1 (0-1)
- FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Jimenez, Drăgușin, Ranieri (85′ Pongračić), Viery (46′ Valdepeñas); Ndour, Fagioli, Atta (66′ Pedro Gonçalves); Mastantuono, Pellegrino (66′ Beto), Njie (80′ Gnonto). All.: Vanoli.
- NAPOLI (4-3-3): Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Marín, Olivera; Gilmour, Lobotka (90′ Anguissa), De Bruyne; Politano (72′ Favasuli), Højlund (58′ Lucca), Lang (58′ Neres). All.: Allegri.
- ARBITRO: Doveri di Roma.
- MARCATORI: 23′ Gilmour (N), 51′ Jimenez (F).
- AMMONITI: Mastantuono (F), Ranieri (F), De Gea (F).
Il verdetto: le grandi partite si vincono
Se si vuole davvero ambire al tricolore, queste sono le classiche sfide trappola in cui serve la spietatezza delle grandi squadre. Non basta giocare a fiammate o affidarsi all’assalto finale quando gli avversari si riorganizzano. Aver concesso alla Fiorentina di rientrare in partita a inizio ripresa e non aver concretizzato le occasioni per chiuderla prima è un errore che il Napoli ha pagato a caro prezzo. Due punti lasciati per strada che rischiano di pesare tremendamente nel prosieguo del campionato.
Immagine di repertorio sscnapoli.it

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